Giovanni Allevi torna in tour, il mieloma multiplo non lo ferma

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Su Instagram però condivide l’ansia per gli ultimi controlli: “Prima di ricevere un referto la mente vaga verso scenari negativi”. In calendario spettacoli in Italia e in Europa

“Quarantotto ore prima dell’ennesimo referto medico, tutti i muscoli del mio corpo si irrigidiscono, il respiro diventa affannoso, il dolore si intensifica e la mia mente vaga verso scenari negativi”. Parole toccanti quelle che il maestro Giovanni Allevi ha consegnato ai suoi tanti ammiratori attraverso Instagram, dove si mostra pallido, magro, ma sorridente, con il volto incorniciato dalla quella massa ribelle di ricci che rende il suo aspetto inconfondibile. Lo attende una risonanza magnetica, che rischia di mettere a dura prova la serenità con cui ha scelto di presentarsi all’opinione pubblica, in seguito alla comparsa del mieloma multiplo che lo accompagna dal 2022 e che ha raccontato attraverso libri come “I nove doni. Sulla via della felicità” (Solferino 2024) e il documentario “Allevi. Back to life” diretto da Simone Valentini, offrendo un esempio di speranza e resilienza.

Un approccio che non smentisce neanche in questo caso, perché dopo aver espresso le sue ansie scrive: “Per recuperare il controllo, dico a me stesso: la sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo”. 

IL NUOVO TOUR E IL RITORNO SUL PALCO

Nonostante le difficoltà della malattia, che non ha mai nascosto, in questi anni Allevi non ha mai smesso di comporre. Il Concerto per violoncello e orchestra MM22 è stato scritto nella sua camera d’ospedale, mentre era in bilico tra la vita e la morte, e a partire dal 2024 ha ripreso anche a fare qualche concerto. “Suonare il pianoforte è diventato per me una forma di preghiera. Attraverso la purezza del suo suono posso portare a termine la mia nuova missione: celebrare la gioia di vivere, dare dignità al dolore”, ha detto qualche giorno fa nel corso di un’intervista pubblicata sul “Corriere della Sera” lo scorso 9 gennaio, in occasione della partenza della tappa milanese di “European Piano Solo Tour”, la nuova stagione di concerti con cui Allevi torna a calcare i palcoscenici d’Italia e d’Europa. “Riprendo timidamente il tour dei concerti all’estero. So già che sarà molto faticoso per via della condizione sofferente del mio corpo. Eppure sento di avvicinarmi al Pianoforte con un sentimento completamente nuovo: Amore allo stato puro! Non mi interessa il successo, non il riscontro esterno. Tutto ciò che desidero è celebrare la bellezza ed il miracolo della vita!”, ha dichiarato presentando il tour che, attraverso i suoi brani più celebri, vuole trasformare ogni concerto in un incontro tra emozione e riflessione

Che cos'è il mieloma multiplo


Ma cos’è il mieloma multiplo che ha colpito il musicista e compositore? Si tratta un tumore raro che riguarda il midollo osseo, la “fabbrica” dove si producono le cellule del sangue e del sistema immunitario. Nello specifico, la malattia attacca le plasmacellule, che hanno il compito di generare anticorpi per proteggerci dalle infezioni. Solitamente si presenta dopo i 65 anni, anche se si registra un aumento tra i pazienti più giovani. In Italia si contano oltre 3mila nuovi casi all’anno, con un’incidenza leggermente superiore tra gli uomini. Il sintomo distintivo è il dolore osseo, concentrato per lo più a livello di cranio, schiena e anche, accompagnato da una maggiore predisposizione alle fratture. Altri segnali includono stanchezza e debolezza per la ridotta produzione di globuli rossi, oltre a ecchimosi e sanguinamenti legati alla carenza di piastrine. La malattia può inoltre provocare insufficienza renale e neuropatia, conseguenze degli elevati livelli di calcio rilasciati dalla distruzione del tessuto osseo. A causa della genericità dei sintomi, comuni anche ad altre condizioni, la diagnosi può risultare più complessa.

I PROGRESSI DELLE CURE PER IL MIELOMA MULTIPLO


Fortunatamente, negli ultimi anni le terapie hanno fatto progressi significativi e oggi i pazienti asintomatici senza altre complicazioni di salute vengono semplicemente monitorati con controlli regolari. Mentre chi necessita di trattamenti può contare su diverse opzioni, definite caso per caso. Fino ai 65-70 anni, per chi è in buone condizioni generali di salute, si opta solitamente per un percorso intensivo che combina i nuovi farmaci biologici (immunomodulanti, inibitori del proteasoma, anticorpi monoclonali) e l’autotrapianto di midollo osseo, seguito da terapie di consolidamento e mantenimento per eliminare tutte le cellule tumorali. Per chi non può affrontare il trapianto, si utilizzano invece farmaci biologici, eventualmente abbinati a chemioterapia.

Per saperne di più leggi anche:

Mieloma multiplo: un tumore senza una cura definitiva. Oppure no?

Recapiti
info@osservatoriomalattierare.it (Antonella Patete)