La legge di bilancio proroga l’APE Sociale al 2026 senza modificare requisiti, categorie tutelate e procedure: l’INPS conferma le scadenze annuali
La proroga dell’APE Sociale entra ufficialmente nel 2026. Con la legge di bilancio (legge 30 dicembre 2025, n. 199) il periodo di sperimentazione dell’anticipo pensionistico viene esteso fino al 31 dicembre 2026, consentendo ai lavoratori che maturano i requisiti entro tale data di accedere ancora alla misura. A comunicarlo è l’INPS, che con il Messaggio n. 128 del 14 gennaio 2026 annuncia la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso.
La proroga conferma anche per il 2026 il requisito anagrafico di 63 anni e 5 mesi, già adeguato alla speranza di vita negli anni precedenti. Non cambiano le categorie tutelate né i criteri di accesso: restano valide le condizioni previste dalla normativa vigente, che comprendono – tra le altre – caregiver familiari, lavoratori con invalidità civile almeno al 74%, disoccupati e addetti a mansioni gravose. Per una descrizione completa della misura, dei requisiti e delle modalità di domanda è disponibile l’approfondimento dello Sportello Legale OMaR dedicato all’APE Sociale.
RIAPERTURA DELLE DOMANDE E CANALI DI PRESENTAZIONE
Il Messaggio INPS chiarisce che la domanda di “Verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale” è nuovamente disponibile e può essere presentata:
· tramite il portale INPS, accedendo con SPID almeno di livello 2, CNS, CIE 3.0 o eIDAS;
· attraverso gli Istituti di patronato;
· tramite Contact Center Multicanale (803164 da rete fissa, 06164164 da mobile).
Possono presentare domanda:
· i soggetti che nel corso del 2026 si trovano in una delle condizioni previste dal comma 179 della legge 232/2016;
· coloro che avevano già maturato i requisiti negli anni precedenti, purché tali requisiti siano ancora presenti e non sia stata inoltrata domanda in passato.
LE SCADENZE DEL 2026
Restano confermate le tre finestre temporali già previste negli anni precedenti:
· 31 marzo 2026
· 15 luglio 2026
· 30 novembre 2026 (termine ultimo)
Il Messaggio ribadisce inoltre un punto essenziale: chi, al momento della domanda di verifica, possiede già tutti i requisiti deve presentare contestualmente anche la domanda di APE Sociale, per evitare la perdita dei ratei di trattamento.
UN ANNO DI CONTINUITÀ, IN ATTESA DI NUOVI INTERVENTI
La proroga al 2026 garantisce continuità a una misura che negli anni ha rappresentato un canale di uscita anticipata particolarmente rilevante per le categorie più fragili del mercato del lavoro. Le fonti INPS non introducono modifiche sostanziali ai requisiti o alle procedure, ma confermano un impianto che resta invariato e che continua a richiedere attenzione alle scadenze e alla corretta presentazione delle domande.
Per approfondire requisiti, categorie tutelate e modalità di accesso all’APE Sociale, rimandiamo alla guida completa dello Sportello Legale OMaR.