Giornata importante di confronto nazionale promossa da Centromarca, che raggruppa circa 200 imprese e rappresenta oltre 2.600 marchi nazionali e internazionali, insieme alle principali associazioni dei consumatori. Un momento di dialogo e approfondimento molto significativo.

Di grande interesse le relazioni presentate dal Censis e dall’Osservatorio Nazionale di Centromarca, dedicate all’andamento dei prezzi e ai nuovi comportamenti dei consumatori, in un contesto segnato da vulnerabilità e incertezze del mercato dovute a fattori geopolitici ed economici, ma anche sociali e comportamentali, a livello nazionale.

All’iniziativa erano presenti la presidente Adoc, Anna Rea, e il vicepresidente Alessandro Cafagna. Nel corso del nostro intervento abbiamo sottolineato come, in questa fase di forte emergenza nazionale sul tema dei consumi – in particolare di quelli alimentari – sia fondamentale tenere conto dei dati preoccupanti emersi dalle relazioni. Da anni, infatti, i consumatori subiscono una morsa dei prezzi sempre più stringente, aggravata dalla bassa capacità di acquisto dovuta a salari e pensioni fermi da molto tempo.

Abbiamo ribadito la necessità di avviare la costruzione di un tavolo nazionale di confronto che coinvolga l’intera filiera agroalimentare. Persistono infatti forti elementi di speculazione: nonostante la riduzione dei costi delle materie prime e, soprattutto, dell’energia – che avevano determinato forti rincari negli anni precedenti – i prezzi al consumo continuano a rimanere molto elevati.

Questo è un tema che riguarda tutti. I consumi si sono fortemente ridotti e ciò incide direttamente sulla crescita del Paese: la ripresa dei consumi significa anche ripresa del PIL e dello sviluppo economico nazionale. Deve essere una responsabilità condivisa.

Come associazione, tuteliamo i consumatori innanzitutto nella loro capacità di spesa, sempre più limitata, ma anche nel diritto di accedere a prodotti sani e sostenibili. Una possibilità che, purtroppo, negli ultimi anni è stata messa a dura prova: si acquista sempre più spesso nei discount, mentre i prodotti freschi risultano ormai in molti casi inaccessibili a causa dei costi elevati.

Per questo abbiamo ribadito con forza la proposta di istituire un tavolo nazionale della filiera, affinché il tema dei prezzi e dell’accesso al consumo torni ad essere una priorità per tutti.