Il credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate – valido per l’intervallo 2026-2028 – sostiene le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nelle ZLS.
Requisiti principali
Le imprese devono:
- investire in beni strumentali nuovi;
- destinarli a strutture produttive ubicate nelle ZLS;
- rispettare le condizioni di cui al Regolamento UE 651/2014 sugli aiuti di Stato.
Comunicazioni obbligatorie
La corretta gestione delle comunicazioni e il rispetto delle scadenze sono elementi essenziali per non perdere l’agevolazione.
Come indicato nel recente provvedimento 3873/2026, le tappe per l’ottenimento del beneficio comprendono l’invio all’Agenzia delle Entrate della Comunicazione iniziale con spese sostenute e previste per il triennio e della Comunicazione integrativa annuale (2026, 2027, 2028), con le spese effettivamente sostenute nell’anno. La mancata trasmissione comporta decadenza dall’agevolazione.
Modelli approvati
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione i due modelli: “Comunicazione ZLS”; “Comunicazione integrativa ZLS”, con relative istruzioni e modalità telematiche.
Perché il credito ZLS nell’intervallo temporale indicato è un’opportunità?
Il credito d’imposta ZLS rappresenta un vantaggio competitivo per le imprese che operano nelle aree logistiche in quanto favorisce:
- la riduzione dei costi di investimento;
- la modernizzazione delle strutture produttive;
- lo sviluppo delle aree logistiche e portuali.
Esso, inoltre, incentiva nuovi insediamenti industriali nelle ZLS.
Redazione redigo.info