AUTOVELOX NON OMOLOGATI: ASSOUTENTI, SERVE SUBITO UN TAVOLO ISTITUZIONALE - Assoutenti Nazionale APS - Tutela i diritti dei consumatori

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COMUNICATO STAMPA 

 

 

SENZA CERTEZZE NORMATIVE A RISCHIO SICUREZZA E DIRITTI DEI CONSUMATORI

 

Roma, 1 febbraio 2026 – «I dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti parlano chiaro: a fronte di migliaia di dispositivi installati sul territorio nazionale, sono poco meno di 1.000 gli autovelox effettivamente autorizzati dallo Stato. Un quadro che apre la strada a una vera e propria valanga di ricorsi nei prossimi mesi, con conseguenze rilevanti per cittadini e amministrazioni».

Lo dichiara il Presidente nazionale di Assoutenti, Gabriele Melluso, commentando la situazione legata all’utilizzo di autovelox privi di omologazione definitiva.

«È indispensabile – prosegue Melluso – che enti locali, prefetture e Ministero attivino immediatamente un tavolo di confronto istituzionale per fare chiarezza e dare certezze giuridiche. Non si può lasciare un tema così delicato in una zona grigia normativa che penalizza sia i consumatori sia la credibilità delle istituzioni».

Secondo Assoutenti, l’attuale incertezza rischia di produrre un effetto paradossale: «Se passa il messaggio che gli strumenti non sono omologati e che le sanzioni possono essere facilmente annullate, il deterrente degli autovelox viene meno. Il rischio concreto è che molti automobilisti, sentendosi “coperti”, possano decidere di viaggiare oltre i limiti di velocità, con evidenti ricadute sulla sicurezza stradale».

«Gli autovelox – conclude Melluso – devono essere uno strumento di prevenzione e tutela, non un mezzo per fare cassa né tantomeno una fonte di contenzioso infinito. Servono regole chiare, strumenti pienamente legittimi e trasparenza totale. Solo così si può tutelare davvero la sicurezza sulle strade e i diritti dei consumatori».

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Nicoletta Alliney