Non pensare: "Sono vecchio, dunque ho finito". Pensa: "Sono vecchio, dunque mi libero".
È con queste parole che Maria Rita Parsi, nel 2023, ci consegnava Noi siamo bellissimi, il libro che è stato il suo personale inno ad una vecchiaia adolescente: consapevole, libera e ribelle. Dopo una vita interamente dedicata all’infanzia, aveva scelto di rivolgere il suo sguardo anche all’altra estremità dell’esistenza: negli ultimi anni aveva scritto e riflettuto sul senso dell’età avanzata, sulla dignità dell’anziano, sul bisogno di riconoscimento e appartenenza che accompagnano ogni fase della vita. Come se il suo percorso professionale – iniziato dando voce ai bambini – si compisse nel raccontare la fragilità e il valore dell’ultima stagione dell’esistenza.
Il 2 febbraio 2026 Maria Rita Parsi si è spenta improvvisamente a Roma, all’età di 78 anni, lasciandoci un’eredità culturale e civile che non dimenticheremo.
Una vita dedicata ai diritti dell’infanzia
Nata a Roma il 5 agosto 1947, Maria Rita Parsi ha costruito un percorso professionale che ha unito ricerca scientifica, impegno istituzionale e divulgazione culturale. Fondatrice nel 1986 della Scuola Italiana di Psicoanimazione (SIPA), ha elaborato un approccio innovativo capace di integrare psicologia clinica, espressione artistica e crescita relazionale.
È stata componente del Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e fondatrice della Fondazione Movimento Bambino Onlus, realtà impegnata nella prevenzione del disagio, nella protezione dei minori e nella promozione della cultura dell’ascolto. Il suo lavoro non si è mai limitato allo studio teorico, ma l'ha portata ad essere una presenza concreta nei territori, nelle scuole, nelle periferie, nelle istituzioni.
Con la sua voce e la sua esperienza, ha attraversato la cultura popolare italiana come opinionista e ospite in numerose trasmissioni nazionali, affrontando temi legati alla famiglia, al benessere psicologico e all’adolescenza.
Per lei la psicologia non era solo una disciplina per addetti ai lavori, ma anche uno strumento di responsabilità collettiva. Proprio il suo senso di responsabilità l'ha portata a dichiarare in diverse occasioni di aver scelto di non avere figli. Una decisione che spiegava con parole profonde: per lei mettere al mondo qualcuno significava assumersi una responsabilità assoluta, un atto che richiede una consapevolezza radicale del significato del nascere. Una scelta personale che non ha mai attenuato – anzi, ha forse rafforzato – la dedizione verso tutti i bambini incontrati nel suo percorso professionale.
I libri di Maria Rita Parsi
Alla sua attività professionale, Maria Rita Parsi ha sempre affiancato una ricchissima produzione editoriale, spaziando tra tra saggi scientifici, opere narrative e testi di divulgazione psicologica.
I suoi libri hanno accompagnato generazioni di lettori affrontando temi cruciali come l’infanzia, l’adolescenza, le relazioni affettive, la violenza, ma anche la crescita personale e — negli ultimi anni — la dignità della vecchiaia.
Opere come Le mani sui bambini, Amarli non basta, Fragile come un maschio, lngrati, nei loro diversi registri — dalla testimonianza clinica alla guida educativa, dalla riflessione etica alla narrazione psicologica — esprimono l’impegno di Parsi nel dare forma e linguaggio alle fragilità umane, trasformando la comprensione in cura e attenzione verso ogni fase della vita.
La sua voce, sempre chiara e coinvolgente, e la sua presenza ci mancheranno moltissimo.