Non è di razza, non ha un pedigree, Ciuffetta è una semplice cucciola, una meticcia che, come tanti altri, era rinchiusa nel canile di Partanna (TP). Lei è stata fortunata, una fantastica famiglia ha scelto di adottarla, ma costretti a vivere in piccoli box di cemento, tanti altri cuccioli e cani adulti aspettano di iniziare ancora a vivere.
Ci teniamo a mostrarvi il suo lieto fine non perché sia particolare, ma per invogliare tutti a seguire l’esempio della famiglia che non appena ha visto la foto di Ciuffetta sui social, con il suo musetto triste, si è subito attivata per adottarla.
Anziché comprare un cucciolo, hanno scelto di adottarlo per offrire una seconda possibilità a chi una vita non ha ancora iniziato a viverla. Sono tantissimi, infatti, i cani che diventano adulti e marciscono dietro le sbarre di un box solo perché meticci.
Ma per avere al nostro fianco un amico, perchè basarsi su dei canoni estetici?
Sappiamo bene che l’acquisto di un cane di razza comporta non solo l’incremento di un mercato che lucra sulla pelle degli animali, spesso anche illegalmente, ma significa anche mercificare degli esseri viventi riducendoli a meri oggetti.
I meticci, inoltre, sono molto più resistenti e longevi, a differenza dei cani di razza, che selezionati per avere determinate caratteristiche estetiche, sviluppano spesso delle patologie difficili da risolvere, molte delle quali legate alla manipolazione genetica a cui sono stati soggetti.
Ecco perché invitiamo tutte le persone all’ascolto ad adottare dai rifugi e dalle associazioni, l’adozione è il gesto più generoso che potrete fare a un cane o un gatto.
Un animale adottato prova le stesse emozioni di uno acquistato ma, nella maggior parte dei casi, a causa del suo passato, porta con sé un carico in più di solitudine e di sofferenza.
Non è sempre facile aiutarlo a vincere la diffidenza, ma una volta raggiunta l’intesa, non c’è gioia più grande.
L’amore e il senso di riconoscenza che loro stessi manifestano a chi ha scelto di salvarli è qualcosa di impagabile.