Ordini in calo al tasso maggiore in cinque mesi | HCOB PMI® Settore Edile Italiano - Format Research

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5 febbraio 2026

Ordini in calo al tasso maggiore in cinque mesi per l’edilizia italiana

Punti chiave:

  • Modeste riduzioni dell’attività e dei nuovi ordini

  • Gli acquisti sono diminuiti ma l’occupazione tocca la punta più in sette mesi

  • Aumenta la pressione sui costi e s’indeboliscono le previsioni

Dati raccolti tra il 12 e il 30 gennaio 2026

La tendenza di declino osservata nel settore dell’edilizia italiana verso la fine del 2025 è ancora presente nel nuovo anno, con i dati di gennaio che mostrano riduzioni più rapide dell’attività, dei nuovi ordini e degli acquisti. In tutti e tre i casi le contrazioni sono state le più forti da agosto scorso e generalmente moderate.

Per quanto riguarda i prezzi, anche se quelli d’acquisto sono aumentati appena, il tasso d’inflazione è rimasto al di sotto della media. Le previsioni per i prossimi dodici mesi sono apparse meno ottimiste, nonostante l’incremento dell’occupazione.

L’Indice HCOB PMI® del Settore Edile Italiano, che misura le variazioni mensili dell’attività totale del settore, con il 47.7 di gennaio è sceso ancora dal 47.9 di dicembre.

Riflettendo i modesti volumi di nuovi ordini, la contrazione della produzione edilizia in Italia è stata la terza consecutiva su base mensile. Alcuni partecipanti all’indagine hanno anche parlato del maltempo che ha limitato la capacità di lavorare nei cantieri.

Un maggiore e sostanzioso calo dell’edilizia residenziale ha pesato sul valore finale dell’indice. Questo sottosettore è stato quindi il peggiore per il terzo mese consecutivo. Il settore dell’edilizia non residenziale è sceso di nuovo ma solo di poco, mentre quello dell’ingegneria civile è stato l’unico a registrare un rialzo. …

Analizzando i dati PMI, Nils Müller, Junior Economist presso Hamburg Commercial Bank, ha dichiarato:

“Il settore edile italiano ha iniziato il 2026 così come aveva concluso il 2025, ovvero bloccato in contrazione. L’indice PMI HCOB per l’edilizia in Italia è scivolato a 47.7 a gennaio dal 47.9 del mese precedente, segnando il terzo mese consecutivo di cali. Anche se questi sono stati solo lievi, riflettono il crescere delle pressioni sulle attività, nuovi ordini e volumi degli acquisti.

Le condizioni climatiche avverse hanno anche limitato la capacità delle aziende di lavorare nei cantieri, aggravandone il calo di attività, e i partecipanti all’indagine hanno anche notato che le forti incertezze continuano ad far diminuire l’interesse dei clienti nel contrattare nuovi lavori.

Un netto calo nel sottosettore dell’edilizia residenziale, che con uno dei peggiori valori dal 2020 è rimasto in coda alla classifica e con un grosso margine, ha di nuovo pesato sul valore finale dell’indice principale. …

Ordini in calo al tasso maggiore in cinque mesi (Foto F Ascani Format Research)
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