Roma, 09/02/2026 – Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) presenta “BullyFace – il volto del bullismo”, il 7° convegno nazionale sul bullismo e il cyberbullismo, in programma domani martedì 10 febbraio 2026 presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, dalle ore 10 alle 12.30. L’evento coinvolgerà centinaia di studenti delle scuole secondarie di primo grado a livello nazionale e rappresentanti delle istituzioni, Forze dell’Ordine, esperti di tutela dei minori, professionisti della salute psicologica. Tra le novità di questa edizione, l’intervento di Raffaele Capperi, testimonial e attivista contro il bullismo, che porterà agli studenti la sua esperienza diretta.
“Ogni ragazzo deve sapere che non è sbagliato, che non è debole e che non è solo. Con BullyFace vogliamo costruire fiducia e consapevolezza, perché il silenzio è il miglior alleato del bullismo”, dichiara Martina Donini, Presidente nazionale Udicon. Il Convegno approfondirà le dinamiche relazionali e gli impatti del bullismo e del cyberbullismo, fenomeni che incidono ancora in modo significativo sulla vita delle nuove generazioni, soprattutto in un periodo segnato da gravi episodi di violenza nelle scuole.
Come relatori, interverranno Antonello Aurigemma (Presidente del Consiglio Regionale del Lazio), Daniele Natalizia (Presidente dell’Associazione Mede@) impegnata da anni nella prevenzione del cyberbullismo; Giorgia Colapicchioni (Polizia di Stato). Il focus sulle dinamiche adolescenziali sarà affidato a Chiara Antonini (vicepresidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus) e Costanza Galante (referente Lazio A.I.C.S. e Psicologa della comunicazione e marketing).
“Con BullyFace continuiamo il nostro impegno nella sensibilizzazione, perché bullismo e cyberbullismo non sono emergenze temporanee ma fenomeni complessi che richiedono risposte costanti. Vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti per riconoscere le situazioni di rischio, difendersi e soprattutto chiedere aiuto. Nessuno deve sentirsi solo”, dichiara Martina Donini.
“Contrastare questi fenomeni significa educare all’empatia e al rispetto. È fondamentale che i ragazzi sappiano di potersi fidare degli adulti e delle istituzioni. Solo così possiamo spezzare paura e silenzio.”