Sabato 7 marzo parte la sfida tra singoli, staffette a due o a tre e i “montanari”
Da Bolzano al Corno del Renon, duathlon da 20 km e 2000 m di dislivello
Cresce il numero di pettorali, al via anche Marc Slanzi Gamper
Fino al 13 febbraio iscrizioni a quote agevolate, poi cambio tariffa
La Horn Attacke è amore per la montagna, una sfida prima di tutto contro sé stessi nel superare i propri limiti, ma anche un autentico viaggio in una delle manifestazioni più originali e iconiche del suo genere. Da Bolzano al Corno del Renon, corsa in montagna e sci d’alpinismo, un connubio perfetto che si prepara a tornare in scena il 7 marzo, tra poco più di un mese.
Il percorso della 7.a edizione è collaudato e molto apprezzato: 20 chilometri e poco più di 2000 metri di dislivello conducono i partecipanti lungo paesaggi alpini incontaminati, partendo di corsa dal cuore di Bolzano in direzione Santa Maddalena, poi a Soprabolzano fino a Pemmern, dove è posizionata la zona di cambio. Da lì in poi gli ultimi 6,5 km innevati sono una questione dedicata agli sci d’alpinismo fino al traguardo a 2.260 m sul Corno del Renon.
Che sia in solitaria, in staffetta da due o da tre, maschile, femminile o mista, la Horn Attacke accoglie tutti, anche coloro che sono alla ricerca del massimo grado di sfida rappresentato dalla versione “Montanaro”, in cui chi gareggia trasporta in spalla sin dalla partenza tutta l’attrezzatura necessaria ad affrontare anche la seconda parte di skialp.
In molti si sono già assicurati un pettorale, con presenze oltre che dall’Italia anche da Germania, Austria, Olanda fino agli Stati Uniti. Tra coloro che non ci hanno pensato un secondo per confermare la propria presenza c’è Marc Slanzi Gamper, originario di Laives, appassionato di montagna e sfide endurance. Nel 2018 ha collegato in 12 ore il punto più basso dell’Alto Adige (Salorno) e la vetta più alta (Ortles) in bici fino a Solda (BZ) e poi su a piedi, mentre nel 2019 ha replicato, questa volta da Venezia all’Ortles in 24 ore, due autentiche imprese.
La montagna per Marc, oltre che una passione, rappresenta un’opportunità di crescita sia fisica che mentale, e dopo la sua prima partecipazione alla Horn Attacke nel 2024 l’evento altoatesino ha perfettamente rappresentato ciò che cercava, diventando per lui un appuntamento fisso: “La gara combina due discipline che per me rappresentano il modo naturale di muoversi più velocemente in montagna. Partire da valle per raggiungere la vetta ricorrendo esclusivamente alla forza fisica è un aspetto che mi affascina ogni volta, così come il percorso, immerso in scenari mozzafiato. È sicuramente una delle mie gare preferite”, racconta il classe 1990, che aggiunge: “la prima partecipazione alla Horn Attacke risale al 2024, da allora è diventato un appuntamento fisso di marzo a cui non posso mancare. Il mio obiettivo è sempre quello di migliorare, anche se gli anni passano, ma a rendere speciale questo evento non è solo la sfida in sé ma anche l’occasione di scambiare idee con persone che condividono la stessa passione e la pensano allo stesso modo, è un aspetto speciale”.
Le iscrizioni sono aperte e fino al 13 febbraio godono di una tariffa agevolata: singola e “montanaro” a 60 €, staffetta a due 120 € e staffetta a tre 180 €.
Il lavoro dell’organizzazione presieduta da Günther Plattner e guidata dalla Sonnenplateau Renon insieme all’Associazione Turistica Renon procede nel migliore dei modi e lancia l’appuntamento a sabato 7 marzo. Il tracciato che porta da Bolzano a Pemmern è già interamente segnalato e pronto ad accogliere coloro che vogliono allenarsi. Poco più di un mese e torna lo spettacolo targato Horn Attacke.