Alla provincia di Vicenza, coinvolta già dal 30 settembre scorso, si aggiungono quelle di Treviso, Venezia, Verona
Parte dal 1° marzo anche nelle province di Treviso, Venezia e Verona la sperimentazione del nuovo sistema di accertamento dell’invalidità civile previsto dalla riforma sulla disabilità (d. lgs. 62/2024), che dà attuazione alla legge 227/2021. Già applicata nella provincia di Vicenza dal 30 settembre 2025, dal 1° gennaio 2027 dovrà essere implementata in tutto il Paese.
Sulla carta, un salto di qualità nel riconoscimento dei diritti dei cittadini più fragili: la valutazione, infatti, terrà conto non solo di aspetti medico-legali ma anche delle dimensioni sociali e psicologiche della persona. Nella pratica la sperimentazione sta facendo emergere le prime criticità sul lato pratico.
Il nuovo processo di accertamento dell’invalidità
Rispetto al passato, nelle aree in cui parte la sperimentazione cambia l’iter per l’accertamento dell’invalidità. Di seguito gli step previsti dall’INPS.
- Redazione del certificato medico introduttivo, che può essere rilasciato da:
- Medici in servizio presso aziende sanitarie locali (ASL), aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, centri di diagnosi e cura delle malattie rare;
- Medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), medici in quiescenza iscritti all’albo, liberi professionisti e medici in servizio presso strutture private accreditate.
- Invio all’INPS di dati socioeconomici per l’erogazione di prestazioni economiche. La trasmissione può essere fatta in autonomia con SPID o CIE oppure con l’assistenza del Patronato (vai ai recapiti di Inca).
- Visita medica presso l’Unità Valutativa di Base INPS (UVB) composta da quattro membri per tutte le tipologie di disabilità:
- due medici nominati dall’INPS, di cui uno specializzato in medicina legale che riveste il ruolo di presidente
- un professionista sanitario in rappresentanza delle associazioni di categoria (ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS)
- una figura professionale appartenente alle aree psicologiche e sociali
- La valutazione di base comprende – solo per persone maggiorenni – la compilazione del questionario WHODAS: elaborato dall’OMS, è composto da 36 domande che mirano a misurare l’impatto della disabilità sulla vita quotidiana delle persone, indagando diversi aspetti come mobilità, cura di sé, attività della vita quotidiana, partecipazione e attività cognitive.
- Definizione e invio del certificato unico (ex verbale) a cura del Centro medico-legale INPS. Il certificato viene inserito nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
- Eventuale erogazione delle prestazioni economiche, previo invio dei dati, di cui al punto 1, se non già presentati
Il progetto di vita
Una volta riconosciuta la condizione di disabilità, il cittadino può richiedere l’elaborazione di un progetto di vita, individuale, personalizzato e partecipato, al fine di migliorare la qualità della vita della persona con disabilità e promuovere la piena inclusione e integrazione sociale. Attivato presso gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), i comuni o i Punti Unici di Accesso (PUA), il progetto di vita è costruito con la persona con disabilità e la sua famiglia.
L’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) rileva i bisogni di sostegno della persona, tenendo conto dei suoi desideri, delle sue preferenze e aspettative, per poi definire unitamente ai responsabili dei servizi gli interventi da inserire nel progetto e da attivare. I componenti necessari sono:
- La persona con disabilità o un esercente la responsabilità genitoriale o tutore
- Uno o più professionisti sanitari designati dall’Agenzia Sanitaria
- Un assistente sociale, educatore o operatore dei servizi territoriali
- Un medico di medicina generale o pediatria
- Un rappresentante dell’istituzione scolastica o un rappresentante dell’inserimento lavorativo
- Un facilitatore dei processi (se nominato)
La Disability Card
La Disability Card consente di accedere a servizi e benefici a costo ridotto o gratuiti in ambito di trasporti, cultura e tempo libero ed è rilasciata alle persone con disabilità media, grave e non autosufficienza, appartenenti alle seguenti categorie:
- gli invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata pari o superiore al 67%;
- gli invalidi civili minorenni;
- i cittadini con indennità di accompagnamento;
- i cittadini con certificazione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- i ciechi civili;
- i sordi civili;
- gli invalidi e inabili (legge 12 giugno 1984, n. 222);
- gli invalidi sul lavoro con invalidità certificata maggiore del 35%;
- gli invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
- gli inabili alle mansioni (legge 11 aprile 1955, n. 379, d.p.r. 29 dicembre 1973, n. 1092 e d.p.r. 27 luglio 2011, n. 171) e inabili (articolo 13, legge 8 agosto 1991, n. 274 e articolo 2, legge 8 agosto 1995, n. 335);
- i cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.
La card può essere richiesta online accedendo al servizio «Carta europea della disabilità – Disability Card» o tramite le Associazioni di categoria abilitate (ANMIC, UICI, ENS, ANFFAS) e può essere poi aggiunta nell’IT Wallet disponibile sull’App IO.