Il Tesoro di Roseto: la Cooperativa di Comunità che rigenera il territorio con l'Economia Civile - NeXt

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Il Tesoro di Roseto: quando la Cooperativa di Comunità diventa un “Gesto Concreto” di Speranza.

La rigenerazione dei territori non è mai un processo calato dall’alto, ma un seme che germoglia grazie alla cura di chi decide di restare. A Roseto Capo Spulico, questo seme ha preso il nome di Cooperativa di Comunità “Il Tesoro di Roseto”, un’iniziativa che incarna perfettamente la visione di NeXt Nuova Economia per Tutti: trasformare le fragilità dei borghi in asset di sviluppo sostenibile, sociale e civile.

Il 9 febbraio 2026, questo percorso ha vissuto un momento di profonda legittimazione. Mons. Francesco Savino (Vescovo di Cassano allo Jonio e Vicepresidente CEI), ha ufficialmente inserito la cooperativa nei “Gesti Concreti” del Progetto Policoro. Non si tratta solo di un riconoscimento formale, ma della prova che l’economia di prossimità è l’unica risposta efficace allo spopolamento e alla rassegnazione.

Il Modello 100% Inclusione Sociale: oltre la teoria

La nascita de “Il Tesoro di Roseto” è il risultato del progetto “La Fioritura di un Borgo del Welcome”, un’alleanza strategica tra il Comune di Roseto Capo Spulico, la cooperativa Sabiria, la Rete Sale della Terra e, naturalmente, NeXt Economia.

Attraverso il nostro “Modello 100% inclusione sociale”, è stato possibile strutturare un percorso di accompagnamento che non si limita a fornire strumenti tecnici, ma punta a formare imprenditori civili consapevoli. Come sottolineato da Dario Poligioni, Referente Startup e Innovazione di NeXt Economia:

“Il nostro lavoro è aiutare i giovani a guardare i propri territori con occhi nuovi, trasformando i punti di forza locali in opportunità di lavoro cooperativo. Questa realtà non è solo una startup, è un modello replicabile per ogni comune che vuole combattere lo spopolamento.”

La Rosa Damascena: cuore pulsante di un’economia circolare

Il progetto inoltre si fonda su una filiera identitaria forte: la Rosa Damascena. Coltivata secondo i principi della “permacultura” (un sistema di progettazione utile alla creazione di insediamenti umani sostenibili), la rosa è diventata il fulcro di un ecosistema che unisce:

  • Agricoltura Sostenibile: produzione di oli essenziali, idrolati e tisane naturali.
  • Turismo Esperienziale: il rilancio del Labirinto delle Rose come polo botanico e culturale.
  • Inclusione Sociale: creazione di posti di lavoro qualificati per i giovani del territorio.

L’approccio è quello della sostenibilità integrale: non esiste valore economico senza valore sociale. Il Presidente della Cooperativa, Mattia Nigro, lo ha ribadito con forza: “Insieme si lavora meglio. Dobbiamo collaborare, non competere, per far crescere la comunità senza escludere nessuno”.

Un’alleanza che guarda al futuro: verso il Patto di Comunità

Il riconoscimento all’interno dei “Gesti Concreti” di Progetto Policoro — alla presenza della referente Chiara ADC (del secondo anno della diocesi di Senise, e referente di Progetto Policoro) e delle autorità locali come la Vicesindaca Sabrina Franco e il parroco Don Roberto Di Lorenzo — sottolinea la natura sussidiaria e legale di questa impresa.

Ma il percorso è appena iniziato. Il prossimo 7 marzo 2026 segnerà una nuova tappa fondamentale, quando verrà siglata la Firma del Patto di Comunità. Sarà il momento in cui cittadini, imprese e istituzioni sigilleranno un’alleanza strategica per rendere “Il Tesoro di Roseto” un motore di sviluppo inarrestabile, capace di valorizzare ogni eccellenza locale.

L’impegno di NeXt Economia è quello di continuare a camminare al fianco di questi giovani, convinti che l’Economia Civile sia l’unica strada per restituire centralità ai beni comuni e futuro alle aree interne del nostro Paese.

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