Report Viaggio in Tanzania

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Progetto Casa del Buon Pastore Ngaghe – Centro dedicato a ragazzi con disagi sociali in Area rurale di Arusha, Tanzania
REPORT VIAGGIO IN TANZANIA 26/01- 06/02 2026

Il Centro di Mabilioni opera sotto la supervisione dell’Ufficio Affari Sociali del Governo di Dodoma ed è attivo dal febbraio 2025. Il progetto, inizialmente pensato per 60 ospiti, è stato rimodulato per accoglierne fino a 30, al fine di garantire maggior sicurezza, evitare l’uso di letti a castello e consentire l’accoglienza anche di persone di sesso femminile, senza necessità di modifiche strutturali all’edificio.

Il Centro offre un percorso integrato di disintossicazione, supporto psicologico, formazione umana, spirituale e professionale, rivolto a giovani segnalati dal Governo e inviati da ospedali o comunità locali. La permanenza varia in base alle situazioni personali e può durare dai tre ai quattro mesi, o più nei casi particolari.

Sono attivi:

  • spazi per la formazione teorica, l’alfabetizzazione e lo sviluppo dell’autonomia;
  • laboratori di falegnameria e carpenteria metallica, scelti in risposta alle esigenze lavorative del territorio;
  • un orto per il sostentamento del Centro e come strumento educativo;
  • una cucina con refettorio, dotata di impianto a biogas;
  • un’area per la meditazione e la prevenzione della droga, aperta anche ai ragazzi dei villaggi vicini;
  • spazi per sport e attività ricreative.

Il Centro dispone inoltre di un’infermeria interna e, nei casi più gravi, si avvale del dispensario vicino, gestito dalla stessa Congregazione. Le attività sono seguite da un’équipe composta da medico, sociologa, counselor e insegnanti specializzati, il cui sostegno economico proviene da donazioni private.

L’esperienza dei primi gruppi ha già portato al rientro in famiglia e all’inserimento lavorativo dei partecipanti, con un accompagnamento a distanza nei mesi successivi. Non è previsto supporto economico statale; alcuni ospiti contribuiscono con una retta, quando possibile.

Nonostante le difficoltà legate soprattutto alla scarsità d’acqua e alle condizioni climatiche, il Centro guarda al futuro con nuovi progetti, tra cui il potenziamento delle risorse idriche tramite pompe solari, lo sviluppo dell’agricoltura e l’avvio di un progetto di floricultura come ulteriore opportunità formativa.

Raffaella Patrone – Delegato Commissione “Modelli Economici Cooperazione e Sviluppo”

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Istituto Nazionale di Bioarchitettura

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Ultimo aggiornamento

12 Febbraio 2026 14:33
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