AGCOM, par condicio referendum: in vigore il regolamento - Uspi

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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato la delibera  n. 37/26/CONS contenente le disposizioni regolamentari di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 in riferimento al referendum popolare confermativo sulla giustizia indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026.

A seguito delle consultazioni con la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nella riunione  del 12 febbraio 2026 l’AGCOM ha annunciato che il regolamento entra in vigore dal 12 febbraio 2026, data di pubblicazione del comunicato stampa.

Al fine di garantire per ciascuna posizione referendaria un’informazione completa, imparziale e corretta sul quesito referendario, nei notiziari e nel resto della programmazione informativa diffusa da ciascuna testata, tutte le emittenti “sono tenute a dare attuazione alla delibera n. 37/26/CONS e, per quanto riguarda la RAI, al provvedimento del 10 febbraio 2026 della Commissione Vigilanza Rai”.

È compito dell’Autorità vigilare attraverso il sistema dei dati di monitoraggio per garantire parità di trattamento tra i soggetti politici referendari. In caso di squilibri e non intervento autonomo delle emittenti, l’AGCOM interverrà come stabilito nelle ultime tornate elettorali e sulla base di alcune sentenze del Giudice Amministrativo.

L’Autorità valuterà non solo la quantità di tempo per ogni parte referendaria, ma osserverà anche le fasce orarie e gli ascolti Auditel raggiunti. Prima di intervenire con i propri provvedimenti, l’Autorità garantirà la possibilità alle emittenti radiotelevisive di “presentare osservazioni e fornire chiarimenti relativi ai dati di monitoraggio, che saranno trasmessi con cadenza settimanale nell’ambito di un formale processo di contraddittorio”.

L’Autorità infine specifica che per quanto riguarda il divieto di comunicazione istituzionale delle Pubbliche Amministrazioni, ossia l’ex art. 9 legge 28/00, ha circoscritto  l’intervento ripristinatorio mediante rimozione alle sole attività di comunicazione istituzionale che riguardino, direttamente o indirettamente, le tematiche connesse al quesito referendario.

L’articolo AGCOM, par condicio referendum: in vigore il regolamento proviene da Notiziario USPI.

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