In seguito agli episodi che hanno coinvolto Pietro Sighel nelle tre gare individuali di short track ai Giochi Olimpici di Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, esprime profonda delusione e amarezza per quanto accaduto.
«Abbiamo assistito a decisioni incoerenti e contraddittorie da parte dello stesso giudice nel trattamento riservato a Pietro Sighel nel corso di questa Olimpiade. La nostra opinione è stata confermata ed è condivisa anche da tecnici e dirigenti di altre nazioni presenti ai Giochi, che hanno espresso perplessità analoghe rispetto a quanto visto sul ghiaccio. Questo rende il quadro ancora più grave e preoccupante».
La Federazione ritiene estremamente problematico il fatto che la International Skating Union non sia stata capace di intervenire nel corso dell’evento per porre fine a un operato del tutto fuori luogo. «Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara, ma quando emergono elementi così evidenti di incoerenza, è doveroso intervenire per garantire equità durante l’evento stesso».
La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ribadisce la propria totale vicinanza a Pietro Sighel, riconoscendo il valore di un atleta che è un patrimonio del pattinaggio italiano e internazionale. «Pietro ha dimostrato sul ghiaccio il suo valore e siamo orgogliosi di lui. Speriamo e crediamo che Pietro, insieme ai suoi compagni di squadra, saprà reagire con determinazione e portare a casa una medaglia che meriterebbe pienamente, per sé e per tutto il movimento italiano dello short track».
La Federazione continuerà a tutelare con determinazione i propri atleti in ogni sede opportuna.