“Nel Salotto della Contessa” con un pastiche di operette

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43° Stagione Musicale del Circolo della Lirica di Padova.
Quarantatré Anni di Passione per il Melodramma

La 43° Stagione Musicale del Circolo della Lirica di Padova continua nel segno dell’operetta tra pizzi, ventagli e satira sociale

Sabato 7 marzo 2026, ore 16:30
Palazzo Zacco Armeni, Prato della Valle, Padova
Pastiche di operette

“Nel Salotto della Contessa”: tra valzer, champagne, amori, intrighi e tradimenti.

PADOVA. Tra pizzi, ventagli e satira sociale, il Circolo della Lirica di Padova celebra l’età dell’oro del “pastiche” teatrale in un evento dal fascino senza tempo, sabato 7 marzo 2026, ore 16.30, a Palazzo Zacco Armeni.

Link alle foto: Concerto 07/03/2026

Il Circolo della Lirica di Padova si appresta a rievocare, sabato 7 marzo 2026. alle ore 16.30, tra gli specchi e gli ori di Palazzo Zacco Armeni, in Prato della Valle a Padova, quell’atmosfera di vibrante eleganza di quell’epoca, a cavallo tra il crepuscolo dell’Ottocento e l’alba del Novecento, in cui l’Europa intera sembrava danzare al ritmo di un valzer spensierato con lo spettacolo “Nel salotto della Contessa”. Non sui tratta di un semplice concerto, ma di un raffinato pastiche teatralecon testi e messa in scena a cura di Elena Filini.

Protagonisti saranno il soprano Lara Lagni, il tenore Matteo Urbani, il baritono Alex Martini e il basso Daniele Facchin, accompagnati da Federico Brunello al pianoforte.  La voce recitante di Chiara Casarin unirà musica e testo e il Coro di Stramare aggiungerà la forza e il colore dei grandi momenti d’assieme, ricreando il fasto delle feste di un tempo.

Il pastiche di operette è un genere in voga tra la fine dell’Ottocento e il Novecento come riassunto efficace e commerciale che riuniva i numeri di maggior successo dei titoli operettistici, una sorta di best of con un’esile trama di sapore comico, che rappresentava un’alternativa brillante complementare all’opera lirica, sua “sorella maggiore”, dalla quale si distingue per l’alternanza di parti cantate e dialoghi parlati, oltre all’inserimento frequente di danze e ritmi popolari come il valzer o il can-can e per il lieto fine.

Nel salotto della Contessa è il racconto di una serata in un salotto elegante. La Contessa, dama del bel mondo, apre le porte della sua casa e incontra alcuni dei più curiosi personaggi della società descrivendone amori e dolori, passioni e delusioni. Attraverso il dialogo serrato e le arie immortali, la narrazione svela i loro piccoli drammi privati, le passioni improvvise e le delusioni amorose, cucendo insieme le perle musicali di maestri come R.Benatzky, F.Lehar, V.Ranzato, S.Gastaldon, E.Kalman, P.Sorozabal, E.De Curtis.

Rispetto alla serietà del melodramma, qui regna la satira sociale, il brio della commedia e l’immancabile promessa di un lieto fine. 

La stagione musicale 2025/2026 del Circolo della lirica di Padova è realizzata con la collaborazione della Fondazione Ferrari e Salimbeni di Venezia.

La Stagione gode del prestigioso patrocinio della Regione del Veneto, del Comune di Padova e della Provincia di Padova, riconoscendo il Circolo della Lirica come un sicuro e autorevole riferimento nel panorama musicale.

Si ricorda che la prenotazione per ogni appuntamento è obbligatoria per partecipare agli eventi (per prenotare: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408, e-mail: ufficiostampa@circolodellalirica.it). La sede spettacoli è Palazzo Zacco Armeni (Prato della Valle 82, Padova).  Accesso con abbigliamento formale e un contributo responsabile. (chiusura accesso ore 16.15) Dettagli sulle modalità di accesso, riferimenti ufficiali aggiornamenti sono disponibili sul sito  www.circolodellalirica.it , Padovacultura e nelle pagine social Facebook (facebook.com/circolodellalirica – facebook.com/accademialirica).

Per informazioni e prenotazioni

Tel: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408
Email: ufficiostampa@circolodellalirica.it
Web: www.circolodellalirica.it
Facebook: facebook.com/circolodellalirica – facebook.com/accademialirica

Per i tamburini

Sabato 7 marzo 2026 2026, ore 16:30 – (chiusura accesso ore 16.15)
Palazzo Zacco Armeni, Prato della Valle, Padova
Pastiche di operette. “Nel Salotto della Contessa”: tra valzer, champagne, amori, intrighi e tradimenti. Testi e messa in scena a cura di Elena Filini

Musiche di R.Benatzky, F.Lehar, V.Ranzato, S.Gastaldon, E.Kalman, P.Sorozabal, E.De Curtis

Interpreti:

Chiara Casarin, voce recitante
Matteo Urbani, tenore 
Alex Martini, baritono
Daniele Facchin, Basso
Coro di Stramare
Federico Brunello, pianoforte

Programma

Ralph Benatzky, “Al Cavallino bianco”: Al Cavallino è l’hotel più bel (Coro di Stramare)
Franz Lehar, “Libellule al ballo”: Fox delle Gigolettes (Coro di Stramare)
Franz Lehar, “Il paese del sorriso”: Tu che m’hai preso il cuor (Matteo Urbani, tenore)
Franz Lehar, “La Vedova Allegra”: Canzone della Vilja (Lara Lagni, soprano)
Virgilio Ranzato, “Il Paese dei Campanelli”: Fox della Luna (Coro di Stramare)
Stanislao Gastaldon, Musica proibita (Alex Martini, baritono)
Emmerich Kalman, “La principessa della Ciarda”: Ragazze d’Ungheria (Daniele Facchin, basso e Coro di Stramare)
Johann Strauss jr, “Die Fledermaus”: Mein Herr! Marquise (Lara Lagni, soprano)
Virgilio Ranzato, “Cin-Ci-là”: Oh cin ci là (Lara Lagni-Alex Martini Coro di Stramare)
Paul Abraham, “Un ballo al Savoia”: Toujours l’amour (Coro di Stramare)
Francesco Paolo Tosti, L’ultima canzone (Matteo Urbani, tenore)
Franz Lehar, “La Vedova allegra”: Tace il Labbro (Lara Lagni-Matteo Urbani Coro di Stramare) Ernesto De Curtis, Non ti scordar di me (Alex Martini, baritono)
Franz Lehar, “La Vedova allegra”: E’ scabroso le donne studiar (Coro di Stramare)

Profili

Elena Filini, drammaturgia e regia
Giornalista professionista, scrive di cronaca, costume e cultura per “Il Gazzettino”. Scrive per “Effe” (Cairo editore) storie di donne coraggiose. Laureata in Filosofia all’Università di Ca’ Foscari, diplomata in canto lirico al conservatorio di Verona e in canto barocco al Centre de musique Ancienne di Ginevra, collabora con Fondazione Mozarteum di Salisburgo, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Treviso, Ente Maria Luisa de Carolis di Sassari, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Fondazione Sferisterio di Macerata, Jungesmusikpodium Dresden. Ha insegnato canto lirico e arte scenica alla scuola di musica Antonio Miari, dipartimento provinciale del Conservatorio di Vicenza. Ha all’attivo i volumi: Il concorso internazionale per cantanti Toti dal Monte: un quarantennio di debutti a TrevisoIl Teatro Mario del Monaco di TrevisoConversazione con Andrea ZanzottoMarcello del Monaco il maestro dei tenoriGuida alla musica da camera (Zecchini editore). Già responsabile stampa dei Conservatori di musica Benedetto Marcello di Venezia e Arrigo Pedrollo di Vicenza, è oggi coordinatore ufficio stampa del Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto. È ideatrice e curatrice del ciclo Oltre la scena, incontri e conversazioni intorno all’opera al Teatro Comunale Mario del Monaco. Nel 2013 ha vinto il II premio al concorso nazionale “Premio d’inchiesta Simona Cigana” (Assostampa Pordenone) con un reportage sull’ esperienza a Belluno di Franco Basaglia. Nel 2017 ha vinto il premio giornalistico nazionale Natale Ucsi di Verona con la storia di Elisa Girotto e dei 18 doni alla piccola Anna.

Lara Lagni, soprano
Lara Lagni, soprano lirico-leggero classe 1996, realizza i suoi studi di canto lirico con il soprano Elisabetta Tandura e perfeziona suoi studi nell´Ópera(e)Studio di Ópera de Tenerife e all’ Accademia Rossiniana Alberto Zedda con il Maestro Ernesto Palacio.Con la sua giovane età ha già interpretato Gilda nel Rigoletto di G. Verdi al Teatro La Fenice, il Teatro Comunale di Bologna, Theater Bonn e all’Opera de Tenerife; Corinna ne Il Viaggio a Reims di G. Rossini presso il Rossini Opera Festival; Giulietta ne I Capuleti e I Montecchi nell´Opera di Tenerife ed al Teatro Comunale di Bologna; Amenaide in Tancredi al TOBS (Theater Biel Solothurn); Papagena nel Die Zauberflote W. A. Mozart al Teatro San Carlo di Napoli; Elvira ne L´italiana in Algeri di G. Rossini nella Fondazione Rete Lirica delle Marche; Musetta ne La Boheme di G. Puccini nel Brigitta Opera Festival in Estonia; Fanny ne La cambiale di matrimonio di G. Rossini al Teatro Olimpico di Vicenza; Barbarina ne Le nozze di Figaro di W. A. Mozart al Teatro Filarmonico di Verona; e Lucignolo ed Arlecchino nel Pinocchio di P. Valtinoni presso il Teatro Malibran Fondazione Teatro la Fenice.
È stata anche premiata in diversi concorsi come nel Concorso Flaviano Labò, Concorso di Opera di Tenerife, Concorso Salice D´Oro, Concorso Città di Iseo e Concorso Benvenuto Franci.
Tra gli impegni recenti e futuri é Gnese ne Il Campiello di Wolf-Ferrari presso il Teatro Filarmonico di Verona, Lorraine nell’ opera 7 minuti di G. Battistelli all’ Opera de Lyon e la partecipazione al film “Primavera” con regia di Damiano Michieletto.

Matteo Urbani, tenore 
Il tenore ventiseienne Matteo Urbani, ha conseguito Diploma accademico di 1° livello in canto lirico Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo nel 2024 e sta attualmente  frequentando il corso accademico di II° livello in canto lirico nel medesimo Conservatorio.
Nel 2024 ha frequentato il Corso di alto perfezionamento per cantanti lirici presso il Teatro Pavarotti- Freni e studia con il tenore Maurizio Saltarin.
Ha registrato per la trasmissioneUno mattina in famiglia su Rai 1 “Mattinata” di Ruggero Leoncavallo nel  settembre 2022.
E’ stato scelto come tenore per l’international Salieri circus Aword, svolto nel teatro Salieri della città di Legnago per accompagnare dal vivo gli artisti circensi in gara nel settembre 2023.
Ha debuttato i ruoli di Federico Mordente in “La prova di un’opera seria“ di Francesco Gnecco, Gherardo e Rinuccio in “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, Duca di Mantova in Rigoletto di Giuseppe Verdi, Conte Alberto in “L’ occasione fa il ladro“ di Gioacchino Rossini
Ha collaborato con i direttori d’orchestra Elisabetta Maschio, Andrea Raffanini, Luciano Acocella,  e i registi Anna Cuocolo, Gabriella Medetti, Stefano Monti esibendosi al  Teatro sociale di Rovigo, al Teatro sociale di Trento e al Teatro Comunale Pavarotti – Freni di Modena.
Nell’aprile 2026 sarà Remendado in “Carmen“ di Georges Bizet, diretta da Audrey Saint-Gil con la regia di Stefano Vizioli al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena, al Teatro municipale di Piacenza e al Teatro Alighieri di Ravenna.

Alex Martini, baritono
Voce di basso baritono, frequenta di preferenza il repertorio brillante in ruoli principali e di comprimariato.
Alex Martini ha studiato canto al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e privatamente con Silvia Silveri e Elisabetta Tandura. Ha frequentato il biennio di perfezionamento al Teatro Comunale Pavarotti- Freni di Modena sotto la guida di Mirella Freni.
Vincitore nel 2010 del prestigioso Concorso Internazionale Toti Dal Monte di Treviso e nel 2013 del Concorso Lirico Internazionale Clermont – Ferrant in Francia.
Debutta al Gran Teatro La Fenice di Venezia nel 2010 interpretando il ruolo di Belcore ne L’Elisir d’amore di G. Donizetti (regia di B. Morassi; direzione di M. Beltrami), ruolo che riprende nelle stagioni successive anche a Treviso, Rovigo, Jesi, Fermo. 
E’ stato ospite al Teatro Comunale di Bologna, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Verdi di Como, Teatro Fraschini, Teatro Valli, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Verdi di Pisa e al Teatro Pavarotti – Freni di Modena.
Tra i ruoli interpretati nelle stagioni passate si evidenziano: Sulpice ne La Fille du Regiment a Bologna; Sagrestano in Tosca a Rovigo e Treviso; Malatesta in Don Pasquale a Avignone, Limoges, Rouen, Mets e Vichy; Dulcamara in L’elisir d’amore e Don Magnifico nella Cenerentola al Teatro Lirico di Cagliari; Halì nell’Italiana in Algeri a Pisa.
Il suo repertorio mozartiano comprende: il Conte d’Almaviva e Figaro nelle Nozze di Figaro; in Don Giovanni Leporello e Masetto. Dei ruoli pucciniani oltre a Sagrestano in Tosca ha cantato Sharpless nella Madama Butterfly Marcello e Schaunard ne La Bohème e Gianni Schicchi.
Ha collaborato con direttori quali Alberto Zedda, Michele Mariotti, Riccardo Frizza, Yves Abel, John Axelrod, Antonio Pirolli.
Tra i registi ha collaborato, tra gli altri, con Leo Muscato, Andrea Cigni, Italo Nunziata, Damiano Michieletto, Ivan Stefanutti, Pierre-Emmanuel Rousseau, Henning Brockhaus.

Coro di Stramare
Il coro di Stramare nasce nel 2008 per iniziativa di Mariano Lio. L’incontro, nel 2010, con Elena Filini e il suo entourage di musicisti ha definito le caratteristiche attuali del coro: cura della vocalità e attenzione ad originali rielaborazioni del materiale popolare. La pratica vocale è inserita nel più ampio contesto di un interesse per la tradizione folklorica che ha portato il coro a incontrare figure di rilievo quali Mauro Corona, il giudice Giancarlo Caselli e don Luigi Ciotti per Libera, il poeta Luciano Cecchinel.
Il coro è stato ospite di concerti in Italia, Slovenia, Francia e Austria. E’ stato invitato da RAI 3 (Geo&Geo), Rai Radio 3 e dalle emittenti locali (Antenna 3, Telebelluno). 
Ha cantato, tra gli altri, per la Fondazione Salieri di Legnago, Asolo musica, Arteven, Comune di Treviso, Comune di Belluno, Internationales Adventsingen Wien, Festival de Bourgogne, Kobarid musical meeting, Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, Rassegna corale città di Vittorio Veneto, comunità italiana a Berlino.
Il repertorio, inizialmente incentrato sul repertorio folklorico regionale europeo, popolare e colto, si è allargato alla musica seicentesca e barocca. Tra le produzioni in ambito sacro e ottocentesco si ricordano “Total Viezzer”, “Tarantelle, ciaccone, ninne nanne per il nuovo anno” e “All’aquila d’oro.
“Pastiche di operette” del quale nel 2018 ha realizzato le riprese di un Dvd e “Voglio vivere così”, spettacolo costruito su celebri canzoni degli anni ’30 e ‘40.
Il coro di Stramare ha all’attivo i cd, “Farefilò” e “Tempo fermo”. Ha realizzato in live recording il progetto “Hyeronimus” dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart con la Dominante baroque consort.

Federico Brunello, pianoforte
Trevigiano, compiuti gli studi all’Istituto Musicale F. Manzato di Treviso sotto la guida di Monica Barcati, nel 1997 si diploma in Pianoforte Principale presso il Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza. Da sempre versatile nell’accompagnamento e nella musica da camera, ammaliato dalla “Voce Umana” decide di specializzarsi nel ruolo di Maestro Collaboratore/Sostituto seguito dalla Maestra Enza Ferrari.
Le prime esperienze in teatro sono nel 1998/99, durante il Corso di Specializzazione per Maestro Collaboratore/Sostituto organizzato del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in collaborazione con la Comunità Europea. Da allora molte sono state le collaborazioni con importanti teatri italiani ed esteri, tra i quali Teatro Comunale M. Del Monaco di Treviso (dove è stato anche Direttore di palcoscenico), Ferrara, Rovigo, Jesi, Fermo, Sassari, Bolzano, Palau Del Arts di Valencia, Festival Internacional de Santander, NCPA di Pechino, Gran Teatro di Lille, Aix En Provence, etc.
Come Maestro Collaboratore di Sala è stato presente nell’organico di diverse Fondazioni Liriche italiane, tra le quali Gran Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro G. Verdi di Trieste, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma.
Maestro di Sala aggiunto nel Festival dell’Arena di Verona dall’estate 2015, dopo aver vinto il concorso indetto nel 2021, è diventato stabile presso la stessa Fondazione Arena di Verona dove ricopre anche il ruolo di Responsabile dei Maestri Collaboratori, con mansioni di Direttore Musicale di Palcoscenico.

Recapiti
Federica Bressan