la cittadinanza attiva corre tra storia e futuro — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Il percorso Concittadini entra nel vivo nel territorio faentino con tre progetti che coinvolgono centinaia di studenti in riflessioni profonde sulla storia locale, la parità di genere e l'impegno civico. Dalle biografie degli antifascisti "schedati" alla simulazione di un sistema di governo locale, le nuove generazioni stanno riscrivendo il legame tra istituzioni e comunità.

Romagna Faentina: le biografie del dissenso

Il progetto "Schedati. Biografie del dissenso antifascista nella Romagna Faentina", promosso dall’Unione della Romagna Faentina, ha segnato una tappa fondamentale lo scorso 5 febbraio con l’incontro di formazione rivolto ai docenti degli istituti superiori Bucci, Oriani e Torricelli-Ballardini. Grazie alla digitalizzazione di 93 fascicoli del Casellario Politico Centrale, gli studenti si preparano ora ai laboratori didattici: analizzeranno 15 profili di oppositori al regime fascista, ricostruendo le vicende umane di chi scelse il dissenso per difendere la propria libertà. Un impegno supportato anche dall'attivazione di tirocini universitari e da eventi divulgativi sul territorio, come quello dedicato alla figura di Antonio Sordi.

Faenza: la Consulta dei ragazzi per una città più inclusiva

A Faenza, il progetto “Voci di donne faentine” sta portando la parità di genere al centro del dibattito scolastico. Dopo il coinvolgimento dell’assessora Martina Laghi nelle 25 classi delle scuole medie per favorire candidature consapevoli, la nuova Consulta dei Ragazzi e delle Ragazze ha iniziato il suo lavoro. Tra dicembre e febbraio si sono tenuti i primi incontri dedicati all’approfondimento delle figure femminili locali nella cultura e nella politica. L’obiettivo è ambizioso: redigere una “Mappa delle donne di Faenza” e proporre nuove intitolazioni di spazi pubblici per colmare il divario di rappresentanza nella memoria cittadina.

Castel Bolognese: studenti protagonisti in Sala Consiliare

Seconda edizione di successo per “Percorsi di cittadinanza a Castel Bolognese”. Il 10 febbraio 2026 si è concluso il laboratorio “Sudditi o cittadini”, un gioco di ruolo sulla vita di una comunità che ha visto le classi dell'I.C. Bassi trasformarsi in piccoli amministratori. Gli studenti hanno presentato alla Giunta comunale le proprie proposte per la convivenza civile e il governo del territorio. Il percorso non dimentica le radici storiche: dopo il focus sulla Strage di Bologna e la testimonianza di Agide Melloni, il progetto è proseguito a inizio febbraio con le conferenze del prof. Rosetti “Storie di filo spinato”, in attesa dei nuovi laboratori previsti per la primavera.

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