Italia–Nuova Zelanda: matchmaking in APRE per rafforzare la collaborazione in Horizon Europe - APRE

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L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di networking internazionale per i Soci APRE

Il 23 febbraio, presso la sede di APRE a Roma, si è svolto l’incontro di matchmaking tra Italia e Nuova Zelanda dedicato alla collaborazione nel programma Horizon Europe. 

L’iniziativa, organizzata da APRE in collaborazione con la Delegazione della Nuova Zelanda, ha rappresentato un’importante occasione di networking internazionale per i Soci APRE, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie scientifiche e progettuali nell’ambito del Pilastro II, al quale la Nuova Zelanda è associata dal 2023. 

Un’opportunità concreta per i Soci APRE

L’evento è stato concepito come uno spazio di confronto operativo tra esperti tematici italiani e neozelandesi nei Cluster 5 e 6 di Horizon Europe, offrendo ai Soci APRE presenti l’opportunità di: 

  • avviare nuove relazioni strategiche con enti di ricerca neozelandesi; 
  • esplorare ambiti di collaborazione progettuale in vista delle prossime call; 
  • confrontarsi direttamente con esperti provenienti da un Paese oggi tra i principali partner collaborativi dell’Italia in Horizon Europe. 

La delegazione neozelandese ha coperto ambiti di eccellenza nei due Cluster: 

  • Cluster 5 – transizione energetica, ingegneria elettrica, geotermia, chimica e geochimica;
  • Cluster 6 – landscape policy, agricoltura di precisione, economia agraria, modellistica, biosecurity, biodiversità, pest management, bioelectronics e future foodscapes for health. 

Gli esperti provenivano da importanti istituzioni neozelandesi, tra cui il Bioeconomy Science Institute, l’University of Canterbury, Lincoln Agritech e DairyNZ. Alla delegazione si sono unite le rappresentanti dell’Ambasciata della Nuova Zelanda a Roma e la NCP neozelandese per il Cluster 6 (Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment), che ha aperto i lavori. 

I Soci APRE protagonisti dell’incontro

L’incontro ha visto una partecipazione qualificata e trasversale di 20 rappresentanti italiani – tra docenti, ricercatori ed esperti di settore – in rappresentanza di alcuni tra i principali Soci APRE attivi nei Cluster 5 e 6 di Horizon Europe.

In particolare, erano presenti delegati di: Università Campus Bio-Medico di Roma, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università del Salento, Università Politecnica delle Marche, Università Politecnica di Bari, Università di Bologna, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Università di Udine, Università Roma Tre, ENEA, ISPRA, Agenzia Spaziale Italiana, Università della Tuscia, CREA, CNR e Unitelma Sapienza.

La varietà degli enti coinvolti – università, enti pubblici di ricerca, agenzie nazionali e istituti tecnico-scientifici – ha garantito un confronto multidisciplinare di alto livello, pienamente coerente con l’approccio integrato richiesto dai Cluster 5 (Climate, Energy and Mobility) e 6 (Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment).

Il dialogo si è sviluppato in gruppi tematici fortemente partecipativi, caratterizzati da scambio diretto di competenze, condivisione di priorità strategiche e individuazione di potenziali traiettorie progettuali comuni. I Soci APRE hanno contribuito con professionalità e visione internazionale, confermando la capacità del sistema italiano di inserirsi in reti collaborative competitive e di alto profilo nell’ambito di Horizon Europe.

Italia e Nuova Zelanda: una collaborazione già solida in Horizon Europe

I dati della dashboard di Horizon Europe confermano la solidità del partenariato. 

La Nuova Zelanda conta attualmente 21 finanziamenti firmati nel Pilastro II (incluse partecipazioni a partnership), di cui 18 vedono la presenza di almeno un partner italiano. L’Italia rappresenta oggi il principale Paese collaborativo per la Nuova Zelanda nel programma, con 79 collegamenti collaborativi tra ricercatori neozelandesi e italiani nei 18 progetti congiunti. 

Un dato che evidenzia non solo l’intensità delle relazioni già in essere, ma anche il potenziale di ulteriore crescita attraverso iniziative mirate come quella promossa da APRE. 

APRE come piattaforma di connessione internazionale

L’incontro del 23 febbraio conferma il ruolo di APRE come piattaforma di facilitazione e connessione internazionale per i propri Soci, capace di creare spazi qualificati di dialogo strategico e di supportare la costruzione di partenariati competitivi in Horizon Europe. 

Attraverso iniziative di matchmaking mirate, APRE continua a offrire ai propri Soci opportunità concrete di posizionamento internazionale, favorendo l’accesso a reti di eccellenza e rafforzando la presenza italiana nei programmi europei di ricerca e innovazione. 

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