Lo studio Catena del valore delle tecnologie di elettrificazione industriale in Italia, realizzato da FIRE con il supporto della European Climate Foundation e presentato nell’ambito del convegno sulla decarbonizzazione dell’industria organizzato con il GSE, analizza la filiera nazionale delle tecnologie per l’elettrificazione del calore di processo e per il recupero del calore di scarto industriale, con l’obiettivo di esaminarne struttura, dinamiche evolutive e contributo alla decarbonizzazione. L’analisi considera l’intera catena del valore, comprendendo produttori di tecnologie e componenti, installatori, ESCO e società di servizi energetici, professionisti dell’energia e utilizzatori finali, evidenziando barriere all’adozione, opportunità di sviluppo e principali traiettorie evolutive segnalate dagli operatori. L’attenzione è rivolta in particolare alle tecnologie per la produzione di calore a bassa e media temperatura, tra cui pompe di calore industriali, caldaie e resistenze elettriche, sistemi di ricompressione meccanica del vapore e soluzioni di recupero dei cascami termici, le cui filiere risultano prevalentemente europee con una presenza significativa anche in Italia, in un quadro interpretativo coerente con politiche e mercati europei. Dal confronto tecnico svolto nel corso dell’incontro emerge la natura sistemica dell’efficientamento energetico industriale e la possibilità di decarbonizzare già oggi una parte dei processi con benefici in termini di sicurezza energetica, competitività e riduzione dei costi energetici ed emissivi, mentre tra i fattori abilitanti risultano rilevanti la diffusione di iniziative di informazione e formazione, l’attuazione degli strumenti di policy esistenti e una riflessione sulla struttura dei prezzi relativi di elettricità e gas. I dati evidenziano che il tasso di elettrificazione dei consumi finali complessivi in Italia è pari al 22,3%, leggermente inferiore alla media UE27 del 23%, mentre l’elettrificazione dei consumi industriali raggiunge il 39% nel 2022, valore superiore alla media UE27 del 33,3% e tra i più elevati in Europa; il potenziale delle elettro-tecnologie risulta già significativo nei settori a bassa temperatura, come alimentare e cartario, mentre nei settori hard-to-abate, tra cui la siderurgia, l’applicazione resta più limitata, nonostante tali comparti contribuiscano a circa il 5% del valore aggiunto lordo nazionale e a circa il 20% delle emissioni dirette di CO₂, evidenziando la necessità di rafforzare attività di ricerca, sviluppo e progetti pilota per i processi ad alta temperatura.
Di seguito gli atti dell’evento:
Tecnologie per la decarbonizzazione industriale, Simona De Iuliis – ENEA
Meccanismi di supporto per elettrificazione e recuperi termici industriali, Gennaro Niglio – GSE
Proposte di policy per promuovere la decarbonizzazione industriale, Diego Moretti – FIRE