All’ex Chiesa di Santa Croce va in scena “Emma” - Fondazione Cassamarca

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Debutta a Treviso il 5 marzo il recital “Emma”, riscrittura di Paola De Crescenzo del celebre romanzo “Madame Bovary” di Gustave Flaubert, che sarà rappresentata in forma di lettura-concerto.

L’ideazione è di Paola De Crescenzo, che è anche la voce recitante che interpreterà Emma. La regia musicale è di Davide Carmarino con Ivan Rabaglia al violino, Giulia Rossi al violoncello, Matteo Mela alla chitarra e Davide Carmarino al pianoforte.

“Emma” è una riscrittura tratta dal romanzo di Flaubert “Madame Bovary” – spiega Paola De Crescenzo – Tutti i personaggi convergono in una sola voce, quella della protagonista. Entrare nel suo io, nodo di dubbi, domande, passioni, paure, inquietudini. Eroina da ricercare o “mostro” da cui rifuggire? Né l’una né l’altro. Ma “ombra”, la parte oscura che a tutti noi appartiene, con la quale tutti noi facciamo o dobbiamo, consapevoli o meno, fare i conti. Mettersi a nudo, urlare il malessere, le proprie cadute, i propri desideri. Toccare per un attimo il disagio, scoprire le ipocrisie e abbracciare la debolezza. Sì, la debolezza del non sentirsi mai compiuti. O del non sentirsi compiuti per come le forme riconosciute della società vorrebbero, “D’altronde non sono una donna della buona società e sposata! E infine una vera amante”, dice Emma. Chi devia dal tracciato, chi cade, lo fa per inettitudine? Per puntiglio? Per sfortuna? Mettiamo da parte questi termini, che prevedono già alla base un giudizio. E se fosse semplicemente questione di destino. Di un destino che ognuno di noi deve compiere? Il mio, il tuo, destino, in questo mondo e per questo mondo”.

La profondità della musica di Bach, la leggerezza delle armonie di Paganini e la commovente nostalgia delle note di Piazzolla sono il contrappunto musicale del dramma di Emma, ne colorano le ombre tra pulsioni, illusione e autodistruzione.

Ingresso libero. Info 0422-513150


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