Metalmeccanici, Uliano (FIM CISL): “Contratto storico, ora fase decisiva di applicazione e rilancio industriale e lavorare alla diffusione della contrattazione aziendale”

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Comunicato Stampa

Dichiarazione del Segretario generale FIM CISL Ferdinando Uliano

Metalmeccanici, Uliano (FIM CISL): “Contratto storico, ora fase decisiva di applicazione e rilancio industriale e lavorare alla diffusione della contrattazione aziendale”

Il rinnovo del Contratto Nazionale dei Metalmeccanici rappresenta un risultato di portata storica, approvato con il 93,13% dei voti favorevoli su oltre 852 mila lavoratori coinvolti in più di 7500 aziende. Lo ha sottolineato il Segretario generale della FIM CISL, Ferdinando Uliano, intervenendo al Consiglio Generale della FIM CISL oggi a Roma.

“Il percorso di approvazione ha rispettato tutte le regole della democrazia rappresentativa e diretta dalla valutazione della delegazione trattante fino al referendum certificato. Il consenso ampio e diffuso, conferma la consapevolezza dei lavoratori rispetto al valore dell’intesa raggiunta dopo 17 mesi di negoziato”. Un contratto, che secondo il leader FIM porta salario fresco, diritti e innovazione contrattuale. Il contratto – sottolinea – rafforza la tutela del potere d’acquisto, con aumenti salariali legati all’inflazione e incrementi aggiuntivi, oltre all’introduzione di una clausola di garanzia annuale. Un risultato che, secondo Uliano, “diventa un modello per contrastare l’impoverimento dei salari nel Paese”. Accanto alla parte economica, l’intesa introduce importanti innovazioni normative:

–             stabilizzazione dei contratti precari e interventi sullo staff leasing;

–             rafforzamento delle regole negli appalti contro i contratti pirata;

–             nuove misure su salute e sicurezza, con strumenti di prevenzione e break formativi obbligatori;

–             primo passo concreto verso la riduzione dell’orario di lavoro (8 ore sui cicli a 21 turni);

–             potenziamento dei comitati di partecipazione e dei diritti di informazione;

–             rilancio delle politiche di genere e delle commissioni pari opportunità.

“Non è un contratto solo salariale – ha precisato Uliano – perché salario e diritti rappresentano insieme la dignità delle persone”. Ora bisogna lavorare per la piena applicazione dell’accordo in tutte le realtà produttive. “Il contratto deve vivere nelle fabbriche: commissioni, diritti e innovazioni non possono restare sulla carta. Serve una stagione di gestione e attuazione concreta, con un’azione coordinata di FIM, FIOM, UILM”. Uliano ha inoltre annunciato l’apertura di una nuova fase di contrattazione aziendale, individuando alcune priorità condivise: riduzione dell’orario di lavoro, piena applicazione dell’inquadramento professionale, contrasto alle differenze salariali di genere. Accanto a questo, la FIM CISL chiede un’iniziativa forte sulle politiche industriali, di fronte alla crisi che attraversa il settore metalmeccanico in Italia e in Europa. “Dobbiamo rafforzare la presenza industriale nel Paese e costruire una strategia capace di dare prospettive ai lavoratori e ai territori”. Questo rinnovo contrattuale dovrà diventare anche leva di crescita organizzativa: estendere l’informazione alle realtà non sindacalizzate, coinvolgere maggiormente impiegati e quadri, sostenere delegati e territori con strumenti formativi.

“Abbiamo conquistato un contratto importante – ha concluso Uliano – ma le sfide ora iniziano: applicarlo, svilupparlo e rafforzare l’industria e la diffusione della contrattazione aziendale sono le priorità della prossima stagione sindacale”.

Roma, 25 Febbraio 2026                                                                                           Ufficio Stampa Fim Cisl

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