03 febbraio 2026 – La maggior parte dei fenomeni meteorologici che sperimentiamo nel quotidiano avvengono nei primi chilometri della nostra atmosfera, in quello strato, il cui spessore va dagli 8 ai 17 km circa a seconda della latitudine, che prende il nome di troposfera. La troposfera non è tuttavia un compartimento a tenuta stagna. Seppur divisa dallo strato superiore – la stratosfera – da una sorta di cuscinetto – la tropopausa – esiste una continua reciproca influenza tra le dinamiche troposferiche e stratosferiche che può avere effetti determinanti sul tempo che fa. Nel nostro emisfero l’interazione troposfera – stratosfera – troposfera (TST) acquisisce particolare rilevanza durante la stagione invernale quando un improvviso riscaldamento della stratosfera (Sudden Stratospheric Warming – SSW), innescato come vedremo da specifiche condizioni della circolazione troposferica, può avere impatti significativi sul posizionamento del vortice polare e sull’irruzione di aria fredda a latitudini relativamente basse: link
Digest / Comunicato
il Sudden Stratospheric Warming – Associazione Meteo Professionisti AMPRO
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Massimo Enrico Ferrario
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