Comunicato stampa
Il CNCA vicino a Cecco Bellosi,
sotto processo per un atto di antifascismo
Ha tolto i fiori lasciati sopra la teca in vetro che protegge la targa commemorativa
con le effigi di Benito Mussolini e Claretta Petacci, a Giulino di Mezzegra,
mentre l’accusa è di danneggiamento
26 febbraio 2026
Il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti esprime la propria vicinanza a Cecco Bellosi, operatore di un’organizzazione socia della federazione, che da domani sarà sotto processo con l’accusa di aver danneggiato la teca in vetro che protegge la targa commemorativa con le effigi di Benito Mussolini e Claretta Petacci, situata a Giulino di Mezzegra (Como), nel luogo dove Mussolini e la sua compagna furono fucilati il 28 aprile 1945, in seguito alla sentenza emessa in nome del popolo italiano dal Comitato di Liberazione Alta Italia.
Nel capo di accusa si legge che Bellosi avrebbe danneggiato “beni esposti per necessità alla pubblica fede”, un’espressione che lascia sconcertati. In verità, la notte del 28 aprile scorso, anniversario della fucilazione, Bellosi ho tolto i fiori che qualcuno venuto a commemorare la ricorrenza aveva lasciato sulla teca. Come CNCA riteniamo che il gesto di Bellosi, che – lo ripetiamo – non ha comportato alcun danneggiamento, sia un atto di antifascismo che, in quanto tale, non merita in alcun modo di essere sanzionato e restiamo stupiti del fatto che sia stato aperto un procedimento giudiziario contro di lui. Confidiamo nel fatto che la magistratura prosciolga Bellosi da un’accusa che non ha alcuna ragione di essere.
Post Views: 7