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Ci sono Aziende che oggi, più di altre, hanno compreso il valore dei team building. Hanno cioè capito che questo strumento non deve essere considerato una semplice attività di intrattenimento, ma sfruttato come leva strategica per:
- costruire relazioni più solide;
- allineare le persone verso obiettivi comuni;
- potenziare soft skills essenziali a livello individuale e collettivo;
- trasformare un gruppo in una vera squadra.
Queste aziende partono da un concetto preciso ma fondamentale nel mondo del lavoro moderno: le performance nascono dalle relazioni.
Da qui il ricorso a format in grado di creare team più uniti che comunicano meglio, si fidano di più, affrontano i problemi con meno frizioni e reagiscono più velocemente al cambiamento, raggiungendo risultati migliori.
E non lo fanno in maniera isolata o “a spot”, ma hanno integrato il team building come esperienza strutturata, continuativa e strategica, generando così senso di appartenenza, engagement e motivazione.
Queste realtà si dimostrano oggi più forti dei propri competitors proprio perché investono in ciò che non si vede subito nei numeri, ma che nel tempo fa la differenza più grande: la qualità delle connessioni tra le persone.
Purina è una di queste!
Purina e team building: un binomio consolidato e vincente
L’Azienda Purina, brand mondiale nel settore della nutrizione e del benessere per animali da compagnia, ha ormai integrato il team building come leva strategica all’interno della propria cultura organizzativa.
Nel corso degli anni infatti, ha saputo trasformare queste attività in momenti significativi di relazione, confronto e apprendimento, integrandoli nei percorsi di crescita delle persone e dei team.
É partita con il team building Orienteering, organizzato per un gruppo di 50 partecipanti nel Parco Pastore di Castiglione delle Stiviere.
In quella occasione, i team si sono confrontati con sfide di orientamento, utilizzo di bussola e coordinate, problem solving e decriptazione di indizi, in un’attività fisica e mentale che ha messo in luce l’importanza della comunicazione chiara, della collaborazione e della gestione condivisa delle informazioni.
Più recentemente, ha sperimentato il format City Explorer a Napoli, inserendo l’attività all’interno della convention “L’energia per crescere”.
Anche qui la formula è stata innovativa: i partecipanti sono stati divisi in squadre e guidati attraverso un percorso urbano a tappe ricco di enigmi, sfide creative, quiz e prove fotografiche, scoprendo angoli nascosti e storie della città mentre collaboravano per risolvere gli indizi e completare le tappe.
In entrambi i casi, l’obiettivo era lo stesso: divertire e insieme favorire lo sviluppo di competenze trasversali in un contesto vivo, reale e stimolante.
Anche in questo 2026 Purina non si è tirata indietro e ha proseguito lungo questo percorso. In occasione del kick-off meeting che ha segnato l’avvio ufficiale del nuovo anno lavorativo, si è nuovamente rivolta a Teambuilding Experience.
Questa volta, abbiamo progettato e realizzato un’esperienza di team building completamente personalizzata, capace di unire tecnologia, outdoor e cultura locale, coinvolgendo oltre 300 partecipanti suddivisi in due momenti della giornata.
Il progetto è nato con un obiettivo chiaro: rafforzare le connessioni tra le persone (tema centrale della Convention), creando momenti di collaborazione autentica, energia condivisa e divertimento, nel pieno rispetto delle esigenze logistiche e degli standard di sicurezza richiesti.
Il team building di Purina a Bari: l’esperienza
L’esperienza di team bulding dei dipendenti Purina a Bari è stata inserita all’interno di un programma ampio, strutturato in due giornate.
La prima giornata è stata dedicata alla Convention, che si è svolta presso una location strategica: il Mövenpick Hotel, alle porte di Bari Vecchia, posizione ideale per raggiungere verso il centro storico riducendo al minimo gli spostamenti.
Un momento fondamentale per creare il contesto, dare un significato condiviso al Kick Off e porre le basi valoriali su cui si sarebbe poi innestata l’esperienza di team building.
La seconda giornata è stata interamente dedicata al team building, con due momenti distinti:
- team building al mattino per 150 dipendenti;
- team building al pomeriggio per 150 dipendenti.
Il team building outdoor del mattino
Al mattino ha svolto l’attività il primo gruppo di circa 150 persone, che ha preso parte ad un team building outdoor tecnologico basato sull’App proprietaria di Teambuilding Experience.
Il tema della Convention (“Connessioni”), non è rimasto uno slogan, ma è diventato veicolo per la formazione delle squadre e vissuto in prima persona: in sala meeting sono state distribuite 48 buste, ognuna contenente metà di un proverbio. Per completarli, i partecipanti dovevano mettersi in movimento, parlare con gli altri, confrontarsi, leggere, ascoltare e riconoscere affinità.
Questo primo step ha:
- favorito interazioni spontanee tra persone che spesso non lavorano insieme;
- rotto il ghiaccio in modo naturale;
- creato i primi micro-legami, basati sulla collaborazione e sulla curiosità reciproca.
Il risultato è stato il passaggio da 48 mini-team a 24 squadre, ma il risultato più importante è stato relazionale: le persone hanno iniziato a connettersi davvero, perché ne avevano bisogno per proseguire.
Prima di proseguire, è stata scattata la foto di gruppo con il drone, un’immagine simbolica che ha immortalato tante individualità che iniziavano a diventare un unico insieme.
Alle 24 squadre è stato poi consegnato un indovinello. La soluzione conduceva in pochi minuti a Piazza Garibaldi, dove lo staff attendeva i partecipanti.
Qui il meccanismo ha fatto un ulteriore passo avanti: man mano che i team arrivavano a destinazione, venivano accorpati progressivamente, rendendo chiaro il concetto che più ci si muove, più le connessioni si ampliano.
Alla fine, sono state create 12 squadre che hanno preso parte al team building in outdoor.
L’esperienza si è svolta tra Bari Vecchia e la zona esterna ed è stata strutturata come una sfida a tappe dinamica e interattiva in cui le squadre si sono confrontate in una corsa contro il tempo attraverso una serie di prove pensate per stimolare cooperazione, strategia e creatività.
La componente digitale è stata centrale, mostrando la mappa delle tappe, il timer di gara, i punteggi in tempo reale e gli obiettivi da raggiungere.
Il percorso è stato progettato su più livelli di difficoltà:
- prove leggere e intuitive per favorire ingaggio immediato;
- prove più complesse che hanno richiesto pensiero critico e coordinazione;
- prove obbligatorie che hanno mantenuto alta la tensione, con decisioni rapide e collaborazione concreta da mettere in campo.
Una tappa speciale si è svolta presso le Cesarine, una storica community di signore baresi che tramandano l’arte delle orecchiette fatte a mano. Un momento autentico, capace di unire gioco di squadra, scoperta del territorio e valorizzazione delle tradizioni locali.
Uno degli elementi chiave del team building è stata la personalizzazione completa dell’esperienza, costruita su misura per Purina, i suoi valori e le sue priorità.
Nulla è stato “standard”: ogni dettaglio è stato pensato per rendere il team building coerente con l’identità del brand e con il contesto della Convention.
Purina è molto attenta alla sicurezza dei propri collaboratori: questo ha guidato la progettazione di tutte le attività outdoor.
Le prove sono state adattate e ripensate per garantire un’esperienza dinamica e coinvolgente, ma sempre all’interno di parametri di rischio controllati. In questo modo l’esperienza ha mantenuto un alto livello di adrenalina emotiva, senza mai esporre i partecipanti a situazioni di stress o pericolo reale.
Le attività sono state inoltre progettate per essere energizzanti, collaborative e accessibili a tutti, indipendentemente dall’età, dal ruolo o dalla preparazione fisica. Questo ha permesso a tutti di sentirsi parte attiva dell’esperienza, riducendo il rischio di esclusione e aumentando il senso di appartenenza.
A tutti i partecipanti sono stati poi consegnati zaini personalizzati, pensati non solo come strumento pratico durante l’attività outdoor, ma anche come oggetto simbolico di appartenenza al gruppo. La customizzazione ha riguardato anche il colore, coordinato con l’identità visiva del brand Purina, rafforzando visivamente il senso di “essere parte della stessa squadra” e creando un colpo d’occhio immediato durante l’evento.
Infine, l’intera esperienza è stata costruita attorno a un naming dedicato e a uno storytelling personalizzato, allineato al tema della Convention “Connessioni”.
Le tappe, le prove e la narrazione dell’attività non erano generiche, ma parlavano il linguaggio di Purina: valori, metafore, tono di voce e obiettivi aziendali sono stati tradotti in elementi di gioco, rendendo il team building non solo divertente, ma anche coerente con il messaggio strategico dell’evento.
Il team building indoor del pomeriggio
Per la divisione del pomeriggio, il team building è partito con un icebreaker ad altissimo impatto emotivo direttamente in sala meeting.
La scelta è ricaduta su un coro aziendale pensato per accendere subito l’energia del gruppo, senza bisogno di allestimenti tecnici o spazi dedicati.
Si tratta di una soluzione ideale per location con logistica limitante, tempi stretti tra team building e meeting o per le Aziende che desiderano far entrare i propri dipendenti nel vivo dell’esperienza.
Purina ha fornito 5 parole chiave rappresentative dei propri valori. Su queste parole è stato costruito un coro personalizzato, con musica a tema, che ha generato un momento di connessione collettiva, coinvolgente e memorabile.
Il team building di Purina a Bari: i benefici
Il team building per la Convention Kick Off Purina non è stato un semplice momento ludico, ma un’esperienza progettata per ottenere benefici concreti e duraturi.
I partecipanti hanno vissuto momenti di connessione reale, costruendo relazioni che vanno oltre il perimetro del ruolo e della funzione, facilitando una collaborazione più fluida anche nel lavoro quotidiano.
ll mix tra attività indoor ed outdoor, tecnologia, territorio e storytelling ha permesso di coinvolgere tutti in modo inclusivo, aumentando il senso di appartenenza e l’energia collettiva del Kick Off.
Le dinamiche di squadra hanno inoltre stimolato comunicazione, fiducia reciproca e problem solving, rendendo tangibile il valore del lavorare insieme verso un obiettivo comune.