La detassazione degli aumenti contrattuali premia i rinnovi meno recenti, come il rinnovo del CCNL del Terziario di Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, che si applica a oltre 2,8 milioni di addetti. Si tratta di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% che è significativamente ridotta rispetto alla tassazione ordinaria e mira a rendere più efficaci, in termini di reddito netto, gli adeguamenti salariali concordati in sede di contrattazione collettiva. A questa misura si aggiunge la riduzione dell’IRPEF dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito compreso tra 28.000 euro e 50.000 euro. Queste misure sono due importanti risposte del Governo all’azione portata avanti con determinazione da CONFCOMMERCIO. Nel 2026, per un dipendente del settore commercio inquadrato al 4° livello del Ccnl di settore, il vantaggio netto annuo della detassazione degli incrementi retributivi è pari a 566 euro… Articolo IlSole24Ore
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La detassazione degli aumenti premia i rinnovi meno recenti, grazie all’azione di Confcommercio – Federazione Moda Italia
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Massimo Torti
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