Soave: la promozione collettiva favorisce lo sviluppo delle aziende

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Soave: la promozione collettiva favorisce lo sviluppo delle aziende

Premiante il rapporto tra le risorse investite e il ritorno economico per le cantine che partecipano ad attività promozionali coordinate dall’ente consortile.

Più tonica la denominazione con imbottigliato in crescita (+3%) e progressivo calo delle giacenze.

02.03.2026, Soave – Stagione di grande impegno sul fronte della promozione per il Consorzio del Soave che, rientrato da Wine Paris, il salone internazionale di Parigi a cui l’ente consortile ha preso parte quest’anno per la prima volta con uno spazio istituzionale collettivo dove le aziende hanno intensamente lavorato, ci si appresta ora a scaldare i motori in vista di Prowein, in programma a Dusseldorf, dal 15 al 18 marzo. Sarà uno spazio collettivo istituzionale anche quello che il Consorzio ha predisposto per le attività in Germania al cui interno le aziende partecipanti avranno così l’opportunità di incontrare buyer e operatori internazionali.

La Germania continua, infatti, a rappresentare una piazza strategica per il Soave, sia in termini di volumi sia di posizionamento, seguita dal Regno Unito e dai mercati del Nord Europa. A Düsseldorf il Consorzio sarà presente alla Hall 3 N30, dove sono attesi buyer soprattutto tedeschi e nordeuropei, operatori del trade e stampa internazionale.

A stretto giro sarà poi la volta di Vinitaly, a Verona, dal 12 al 15 aprile con uno spazio rinnovato e funzionale sia all’attività di valorizzazione della denominazione sia alle esigenze di business delle aziende.

A fronte di un calendario fieristico che si sta gradualmente infittendo, muoversi in maniera collettiva in Europa rappresenta per le aziende del Soave, soprattutto quelle più piccole o mediamente strutturate, una modalità vincente per lo sviluppo del business a fronte di un investimento affrontabile e di servizi garantiti.

«Partecipare ad una collettiva – evidenzia il Presidente del Consorzio del Soave, Cristian Ridolfi – oltre a rafforzare la presenza istituzionale del Consorzio, permette alle cantine di fare attività, di consolidare le relazioni commerciali esistenti e di individuare nuovi prospect, con un investimento proporzionato ai mezzi di cui ogni azienda dispone. Si tratta di opportunità concrete alla portata di ogni produttore, soprattutto oggi, in una fase in cui i mercati mostrano maggiore interesse per vini bianchi, freschi e dal moderato contenuto alcolico».

L’anno in corso, infatti, si è aperto sotto buoni auspici per la denominazione del Soave che a fine dicembre 2025 ha registrato un +3% dell’imbottigliato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che assume una valenza doppiamente positiva se si considera la generale flessione che ha caratterizzato l’intero comparto a livello nazionale negli ultimi 12 mesi.

Bene anche sul fronte delle giacenze: a fine 2025 il livello di giacenza per la Doc Soave ha registrato un -8 % rispetto al 2024, anno che già faceva registrare un -7,9% rispetto al 2023.

Se ad oggi le fiere internazionali in Europa si confermano per il Consorzio del Soave lo strumento principale per fare attività di promozione in un’ottica di servizio alle aziende, anche e forse soprattutto per quelle meno strutturate, oltre oceano invece si punta ad azioni dirette e molto mirate, come nel caso del mercato canadese.

A maggio, infatti, in Canada, il Consorzio concentrerà i propri sforzi su due mercati chiave: la British Columbia con Vancouver e il Quebec con Montreal. In collaborazione con Michaela Morris, wine writer ed esperta di vini italiani con lunga esperienza sul mercato canadese, verrà sviluppato un programma mirato di masterclass e attività divulgative rivolte a operatori e stampa specializzata. Vancouver, città in forte espansione economica e dal profilo spiccatamente cosmopolita, è stata scelta perché anticipa mode e tendenze di consumo, rivelandosi un osservatorio privilegiato per i vini bianchi di qualità. Montreal, riferimento per il Québec, si conferma invece una piazza strategica per il Soave, che qui ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo tra appassionati e professionisti. La scelta di puntare su queste due città trova riscontro nei trend di consumo più recenti: il mercato canadese mostra una crescente attenzione verso vini bianchi, freschi, caratterizzati da moderato contenuto alcolico e da una forte identità territoriale. Il Québec, in particolare, è la prima regione canadese per importazione di vino e registra il consumo pro capite più elevato del Paese, con una marcata preferenza per i vini da vitigni autoctoni, in linea con il profilo del grande bianco italiano.

Comunicazione & Media Relations:

Lucia Vesentini

328.4961031 – 045.7681578 – [email protected]

Sito internet: www.ilsoave.com

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