Dal 6 al 15 marzo, la delegazione azzurra – la più numerosa di sempre – proverà a superare le sette medaglie di Pechino 2022
Quarantacinque atleti: numeri da record per la delegazione italiana, che si prepara a gareggiare ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma da venerdì 6 a domenica 15 marzo. Il sipario sulle Olimpiadi Invernali è appena calato ufficialmente, il 22 febbraio, con una spettacolare cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, e proprio da lì si riparte il prossimo 6 marzo, con la sfilata inaugurale delle Paralimpiadi, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Si tratta della terza manifestazione paralimpica che si terrà in Italia dopo l'edizione estiva del 1960 a Roma e quella invernale del 2006 a Torino.
TUTTI I NUMERI DELL'EVENTO
Sotto le insegne del Comitato Paralimpico Internazionale sfileranno 665 atleti in rappresentanza di 50 Paesi: numeri ben più contenuti rispetto alle Olimpiadi, ma comunque consistenti. La delegazione azzurra, la più numerosa di sempre – 45 atleti di cui tre guide, 38 uomini e 7 donne, 12 gli esordienti – è pronta a lasciare il segno e a superare, possibilmente, il bottino di sette medaglie conquistate a Pechino 2022. L'Italia, capitanata dai portabandiera Chiara Mazzel e René De Silvestro, con Angelica Mastrodomenico nel ruolo di capo missione, verrà rappresentata in tutte e sei le discipline sportive presenti nel programma: sci alpino, sci nordico, biathlon, snowboard, curling in carrozzina e para ice hockey.
In tutto andranno in scena 79 eventi medaglia (39 per gli uomini, 35 per le donne e 5 gare miste). La maggior parte delle gare si disputerà a Cortina: lo sci alpino e lo snowboard sulle piste delle Tofane, il curling in carrozzina allo Stadio Olimpico del Ghiaccio. Tesero, in Val di Fiemme, ospiterà le discipline nordiche (biathlon e sci di fondo), mentre le competizioni di para ice hockey si svolgeranno all'Arena Santa Giulia di Milano.
Intanto, il viaggio della Fiamma Paralimpica è quasi giunto alla meta: il percorso, di 13 tappe in 11 giorni, ha coinvolto 501 tedofori trasformando l'Italia in un palcoscenico di inclusione e partecipazione collettiva. Il primo passaggio rituale è avvenuto il 24 febbraio, con l’accensione della Fiamma a Stoke Mandeville, nel Regno Unito, culla storica del Movimento Paralimpico, per poi illuminare le città di Torino, Milano, Roma, Bolzano, Bari, Trento, Trieste, Napoli, Cortina, Bologna, Venezia, Padova e Verona.
IL MESSAGGIO DEI PORTABANDIERA ITALIANI
Le Paralimpiadi non sono soltanto un grande evento sportivo internazionale, ma diventano anche un’occasione per rendere più visibile il mondo della disabilità e per raccontare come, attraverso lo sport, sia possibile trasformare una fragilità in forza e un limite in opportunità. Lo spiega bene la nostra portabandiera Chiara Mazzel, in gara nello sci alpino. Per la 29enne trentina, atleta delle Fiamme Gialle, lo sport è una sfida, uno strumento per rinascere. “Dopo un lungo periodo trascorso chiusa in camera, lo sport ha rappresentato l’inizio della mia seconda vita”. Lo sci per Chiara vuol dire libertà, una libertà raggiunta anche grazie all’intesa con la sua guida. “Il momento in cui ho capito che potevo diventare un’atleta di livello internazionale è stato quando ho finalmente accettato la mia disabilità: da lì la mia strada è stata in discesa”.
La disabilità di cui parla Chiara è un glaucoma diagnosticatole all’età di diciotto anni e che, in poco tempo, le ha tolto quasi completamente la vista. I Mondiali di Lillehammer 2022 hanno rappresentato lo spartiacque della sua carriera: “Se devo pensare al momento sportivo più bello, torno con la mente a quando mi sono presentata davanti al cancelletto di partenza”. In Norvegia, però, ha provato anche la delusione più grande, per non aver portato a termine nessuna delle due gare. Se avesse un biglietto omaggio per una meta turistica – racconta sul sito del Comitato – non saprebbe dove andare, perché, spiega: “Un posto in cui non ci siano ingiustizie non esiste”. Il suo motto, da sempre, è: “Se si vuole si può tutto, sempre avanti e mai mollare”.
L'amore per lo sci e per la neve non conosce limiti, e il racconto del portabandiera René De Silvestro ne è la conferma. Un amore che risale all'infanzia e che non è svanito neppure nel 2013, quando una caduta in allenamento, prima di una gara di sci alpino, gli ha causato una lesione midollare. Due anni più tardi si è ritrovato per la prima volta su un monosci e da lì in poi per lui si sono spalancate le porte del mondo paralimpico. “È grazie a mio papà se, all’età di sei anni, ho iniziato a sciare: da quel momento ho sempre fatto questo e continuerò a farlo”. La cosa che ama di più del suo sport è la velocità: “In un minuto di gara devi metterci tutto te stesso”.
Per il 29enne di San Candido non è stato necessario vincere la prima medaglia per capire che sarebbe potuto diventare un atleta di livello internazionale: “L’ho compreso nel momento stesso in cui ho messo per la prima volta il monosci dopo l’incidente: lì ho realizzato di essere tornato nel mio mondo e che avrei potuto far bene”. In vista dei Giochi di Milano Cortina, l'atleta delle Fiamme Oro ammette: “La Paralimpiade in casa è già di per sé un qualcosa di speciale, ma poterla disputare a Cortina è per me il massimo. Ci saranno tutti i miei amici e parenti, oltre ai tifosi italiani, e quello mi darà una grandissima scarica di adrenalina. Spero di migliorarmi rispetto a Pechino 2022”.
MALAGÒ: “NON SOLO MEDAGLIE, MA DETERMINAZIONE, CORAGGIO E POSSIBILITÀ”
“Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 stanno per iniziare e rappresentano per l’Italia un momento prezioso: un’occasione per mostrare non solo la capacità organizzativa del Paese, ma soprattutto la forza di un movimento che, negli anni, ha saputo crescere, innovare e cambiare il modo in cui guardiamo allo sport e alle persone”, ha dichiarato Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.
“Il percorso del Movimento Paralimpico, a livello internazionale e nazionale, è stato straordinario. I Giochi di Milano Cortina non ne sono semplicemente la celebrazione: ne sono il motore. Con oltre 600 atleti pronti a gareggiare tra Milano e le nostre montagne, le Paralimpiadi offriranno al pubblico storie, gesti e performance in grado di ispirare profondamente. Perché il valore dei Giochi non si misura solo nelle medaglie, ma nella capacità di trasmettere determinazione, coraggio e possibilità. Siamo orgogliosi di ospitare questo passaggio storico e siamo pronti a dimostrare che l’eccellenza cui aspiriamo non conosce barriere: è fatta di inclusione, di opportunità, di visione”, conclude Malagò. “È fatta di futuro”.
Il programma di tutte le gare è disponibile qui.
DOVE VEDERE LE PARALIMPIADI IN TV E IN STREAMING
La Rai ha acquisito i diritti in esclusiva per l’Italia. Le gare principali andranno in diretta su Rai 2 e Rai Sport HD, con la possibilità di seguire gli eventi in contemporanea su entrambi i canali. Per chi preferisce lo streaming, tutta la programmazione in chiaro sarà disponibile gratuitamente su Rai Play, Rai Play Sport 1, Rai Play Sport 2 e Rai Play Sport 3.
Di seguito, l'elenco di tutti gli atleti convocati per l'Italia nelle varie discipline
PARA ICE HOCKEY
- Alessandro Andreoni
- Eusebiu Antochi
- Gabriele Araudo
- Gian Luca Cavaliere
- Cristoph Depaoli
- Alex Enderle
- Stephan Kafmann
- Sandro Kalegaris
- Julian Kasslatter
- Nikko Landeros
- Nils Larch
- Andrea Macrì
- Matteo Remotti Marnini
- Roberto Radice
- Gianluigi Rosa
- Santino Stillitano
- Francesco Torella
SCI ALPINO
- Davide Bendotti
- René De Silvestro
- Federico Pelizzari
- Luca Palla
- Giacomo Bertagnolli (insieme alla guida Andrea Ravelli)
- Chiara Mazzel (guida ancora da definire)
- Martina Vozza (insieme alla guida Ylenia Sabidussi)
SNOWBOARD
- Jacopo Luchini
- Riccardo Cardani
- Emanuel Perathoner
- Paolo Priolo
- Davide Epis
SCI NORDICO E BIATHLON
- Cristian Toninelli
- Marco Pisani
- Giuseppe Romele
- Giuseppe Spatola
- Mattia Dal Pastro
- Michele Biglione
CURLING IN CARROZZINA
- Fabrizio Bich
- Egidio Marchese
- Angela Menardi
- Matteo Ronzani
- Giuliana Turra
- Orietta Bertò
- Paolo Ioriatti