INTERROGAZIONE N. 396/A | Consiglio regionale della Sardegna

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Interrogazione n. 396/A

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alla verifica dell’applicazione dell’Accordo collettivo nazionale (ACN) per la medicina generale e revisione organizzativa regionale della continuità assistenziale con particolare riferimento alle sostituzioni tra medici e alla tutela dell’utenza.

I sottoscritti,

PREMESSO che:

– la continuità assistenziale costituisce articolazione funzionale dell’assistenza primaria ai sensi della legge 23 dicembre 1978, n. 833 (Istituzione del servizio sanitario nazionale), e successive modifiche ed integrazioni e del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), e successive modifiche ed integrazioni;

– l’articolo 8 del decreto legislativo n. 502 del 1992 demanda agli accordi collettivi nazionali (ACN) la disciplina del rapporto convenzionale con i medici di medicina generale, ivi compresa la continuità assistenziale;

– il decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77 (Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale) ha ridefinito gli standard organizzativi dell’assistenza territoriale, imponendo modelli basati su programmazione, integrazione multiprofessionale e continuità effettiva delle cure;

– l’Accordo collettivo nazionale per la medicina generale vigente disciplina in modo puntuale:

-il conferimento degli incarichi;

-la gestione delle sedi carenti;

-gli incarichi provvisori e sostituzioni;

-gli obblighi di copertura dei turni;

VISTO:

– lo Statuto speciale della Sardegna;

– la legge regionale 11 settembre 2020, n. 24 (Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014 e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore), e successive modifiche ed integrazioni, recante la riorganizzazione del Servizio sanitario regionale (SSR);

– le deliberazioni regionali attuative in materia di organizzazione dell’assistenza territoriale e di gestione delle sedi di continuità assistenziale;

– i documenti tecnici e gli appunti allegati, dai quali emerge una gestione alquanto artigianale o non informatizzata dei turni, con una elevata eterogeneità tra i vari servizi di guardia medica, da cui emergono evidenti criticità nella gestione delle sostituzioni, nella copertura dei turni e nella programmazione delle sedi;

CONSIDERATO che:

– l’ACN stabilisce procedure chiare per il conferimento degli incarichi temporanei e per le sostituzioni, prevedendo graduatorie, interpelli e criteri oggettivi;

– la copertura dei turni non può essere affidata a prassi informali o a soluzioni emergenziali reiterate;

– il decreto del Ministro della salute n. 77 del 2022 impone una pianificazione coerente con gli standard di accessibilità, soprattutto nelle aree interne e disagiate, dove la continuità assistenziale rappresenta spesso l’unico presidio sanitario notturno e festivo;

– eventuali disomogeneità tra aziende sanitarie territoriali determinano disparità di trattamento sia per i professionisti sia per l’utenza;

SOTTOLINEATO che:

– la continuità assistenziale rientra nei livelli essenziali di assistenza (LEA) e non può trasformarsi in un servizio a copertura variabile;

– la carenza di medici, pur oggettiva, non esonera l’amministrazione dall’obbligo di organizzazione efficiente;

– una gestione non strutturata delle sostituzioni rischia di generare:

– discontinuità assistenziale;

– sovraccarico improprio dei pronto soccorso;

– disparità territoriali;

– contenzioso amministrativo;

RITENUTO che:

– sia necessario verificare la corretta applicazione delle disposizioni dell’ACN in tutte le aziende sanitarie della Sardegna;

– sia doveroso verificare l’esistenza di protocolli aziendali formalizzati in materia di sostituzioni;

– sia opportuno verificare la coerenza dell’organizzazione regionale con il modello delineato dal decreto del Ministro della salute n. 77 del 2022;

– sia indispensabile avviare una revisione complessiva del modello organizzativo regionale della continuità assistenziale, orientata alla tutela effettiva dell’utenza e alla certezza delle regole per i professionisti;

EVIDENZIATO che:

– l’assenza di una pianificazione strutturata delle sostituzioni non è una mera criticità gestionale ma un problema di garanzia del diritto alla salute;

– l’efficienza organizzativa non può essere sostituita dalla buona volontà dei singoli professionisti;

ACCLARATO che ai sensi del decreto legislativo n. 502 del 1992 e della legge regionale n. 24 del 2020 la funzione di indirizzo, coordinamento e vigilanza compete alla Regione;

RILEVATO che la tutela dell’utenza, specie nelle aree interne della Sardegna, impone trasparenza, uniformità e certezza organizzativa,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:

1) se sia stata effettuata una verifica ispettiva o amministrativa sull’applicazione uniforme dell’ACN in materia di sostituzioni nella continuità assistenziale;

2) quali siano i criteri formalmente adottati dalle aziende per la copertura dei turni vacanti e per le sostituzioni temporanee;

3) se esistano linee guida regionali vincolanti o se ogni azienda operi con prassi autonome;

4) quali misure strutturali siano previste per garantire la copertura stabile delle sedi disagiate;

5) se la Regione intenda adottare un atto di indirizzo regionale di revisione complessiva del modello organizzativo, in coerenza con il decreto del Ministro della salute n. 77 del 2022;

6) se si ritenga conforme ai principi di programmazione sanitaria che un servizio rientrante nei LEA venga gestito in modalità emergenziale permanente.

Cagliari, 4 marzo 2026

Recapiti
Massimo Loi