In vista della Giornata internazionale della donna il commento dello Spi Cgil Veneto sul divario pensionistico.
In occasione della Giornata internazionale della donna, torniamo a ribadire ancora una volta quanto grave sia il divario economico anche tra pensionati e pensionate. Queste ultime, infatti, ricevono assegni previdenziali nettamente inferiori rispetto a quelli degli uomini, in seguito a carriere lavorative povere, brevi e discontinue, spesso penalizzate da un lavoro di cura estremamente sbilanciato. Gap salariale di genere, precariato, salari bassi e soprattutto pensioni calcolate con il sistema contributivo non potranno che ampliare ulteriormente il divario anche per le future pensionate. Ricordiamo inoltre che la disparità di pensione si trasforma facilmente in dipendenza e può talvolta sfociare in violenza economica, impedendo alla donna anche solo di pensare di allontanarsi dall’autore degli abusi.
I numeri relativi al divario di genere sulle pensioni sono eloquenti. In Veneto, secondo i dati dell’Inps, una pensionata porta a casa in media poco più di 860 euro lordi mensili contro i 1.660 euro dei “colleghi” maschi. Di fatto, la metà. Come succede dunque nel mondo del lavoro, anche sul fronte pensioni bisogna intervenire per colmare questo gap, anche perché il carovita, che morde soprattutto su bollette e carrello della spesa, non è sostenibile con “assegni” lordi nettamente inferiori ai mille euro mensili. Cifre che già di per sé rappresentano un importo troppo basso per affrontare le spese quotidiane e necessarie, come ad esempio quelle sanitarie. Per le donne anziane è elevato il rischio di rinuncia alle cure.
Osservatorio sulle pensioni erogate dall’INPS a over 65 residenti in Veneto (2025)
Elaborazione Spi Cgil Veneto su dati Osservatori statistici INPS | Importi lordi
| TOTALE | Vecchiaia | Superstite | ||||
| Numero Pensioni | Importo medio mensile | Numero Pensioni | Importo medio mensile | Numero Pensioni | Importo medio mensile | |
| Pensioni erogate dall’INPS a over 65 (esclusi dipendenti pubblici) | 1.229.065 | 1.213,85 € | 813.732 | 1.470,05 € | 255.142 | 801,86 € |
| Donne | 685.686 | 860,92 € | 351.415 | 969,58 € | 226.197 | 845,89 € |
| Uomini | 543.379 | 1.659,21 € | 462.317 | 1.850,46 € | 28.945 | 457,76 € |
| % importo medio mensile donne/importo medio mensile uomini | 51,9% | 52,4% | 184,8% | |||
| Pensioni erogate a donne/ totale pensioni | 55,8% | 43,2% | 88,7% | |||
| Invalidità | Pensioni / assegni sociali | Invalidi civili | ||||
| Numero Pensioni | Importo medio mensile | Numero Pensioni | Importo medio mensile | Numero Pensioni | Importo medio mensile | |
| Pensioni erogate dall’INPS a over 65 (esclusi dipendenti pubblici) | 13.410 | 956,91 € | 31.376 | 540,55 € | 115.405 | 531,15 € |
| Donne | 6.352 | 694,47 € | 20.853 | 527,08 € | 80.869 | 529,93 € |
| Uomini | 7.058 | 1.193,09 € | 10.523 | 567,24 € | 34.536 | 534,00 € |
| % importo medio mensile donne/importo medio mensile uomini | 58,2% | 92,9% | 99,2% | |||
| Pensioni erogate a donne/ totale pensioni | 47,4% | 66,5% | 70,1% | |||
| TOTALE | Vecchiaia | Superstite | Inabilità | |||||
| Numero Pensioni | Importo medio mensile | Numero Pensioni | Importo medio mensile | Numero Pensioni | Importo medio mensile | Numero Pensioni | Importo medio mensile | |
| Pensioni erogate dall’INPS ai dipendenti pubblici over 65 | 202.195 | 2.167,23 € | 157.009 | 2.371,52 € | 36.903 | 1.312,89 € | 8.283 | 2.101,29 € |
| Donne | 125.273 | 1.847,40 € | 90.276 | 2.001,28 € | 30.528 | 1.422,84 € | 4.469 | 1.639,22 € |
| Uomini | 76.922 | 2.688,11 € | 66.733 | 2.872,37 € | 6.375 | 786,41 € | 3.814 | 2.642,71 € |
| % importo medio mensile donne/importo medio mensile uomini | 68,7% | 69,7% | 180,9% | 62,0% | ||||
| Pensioni erogate a donne/ totale pensioni | 62% | 57% | 83% | 54% | ||||