Dialogo con i territori e integrazione nel paesaggio al centro dello sviluppo dell’eolico
Rimini, 05.03.2026
In occasione di Key Energy, si è svolto oggi il convegno “Energia che dialoga – Eolico, territori e comunità”, organizzato dall’ANEV, che ha riunito rappresentanti istituzionali, associazioni ambientaliste e aziende del settore per approfondire il rapporto tra transizione energetica, paesaggio e coinvolgimento delle comunità locali.
L’energia eolica rappresenta una componente fondamentale del mix rinnovabile necessario ad affrontare la crisi climatica. Tuttavia, il suo sviluppo incontra ancora resistenze e criticità legate all’inserimento degli impianti nei territori e alla mancanza di processi partecipativi efficaci.
I progetti eolici, secondo la visione dell’ANEV, oltre ovviamente a rispettare le rigidissime norme nazionali di Valutazione di Impatto Ambientale, devono seguire dei processi di ulteriore qualificazione e vedere accortezze di progettazione virtuose che possano migliorarne gli impatti nel territorio. Inoltre ogni procedimento deve vedere la possibilità di confronto con i territori, per comprendere le esigenze emergenti e trasformarle in soluzioni che coniughino l’interesse del privato proponente l’iniziativa imprenditoriale e la popolazione che ospita per 20 anni gli impianti.
Il convegno ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e stakeholder con l’obiettivo di individuare strumenti e modelli di sviluppo in grado di rafforzare il dialogo con i territori e favorire una maggiore integrazione tra impianti eolici e contesti locali.
L’incontro è stato moderato da Simone Togni, Presidente dell’ANEV “Il dialogo è un processo fondamentale promuovere un confronto aperto e costruttivo tra istituzioni, imprese e comunità locali sul futuro dell’eolico nei territori. La transizione energetica rappresenta infatti una sfida non solo tecnologica, ma anche culturale e sociale, che richiede una attenzione per il territorio che coinvolga in maniera sana le popolazioni che vivono le aree interessate dalle iniziative. Per questo motivo già dalla sua fondazione, nel 2002, l’ANEV ha promosso un Protocollo con le Associazioni Ambientaliste che definisce le migliori pratiche per minimizzare l’inserimento degli impianti nel territorio e nel paesaggio e promuovere una corretta partecipazione dei territori. L’eolico oggi ha un’accettabilità sociale superiore a quella delle altre fonti, ben superiore al 75% e nonostante questo se ne parla come di una tecnologia oggetto di nimby, dobbiamo cambiare questa narrativa con buone pratiche e corretta informazione”.
L’evento si è articolato in due momenti di discussione.
Il confronto con le Istituzioni:
Luisa Mosna, Presidente Commissione Tecnica PNRR-PNIEC “L’intervento della Presidente della Commissione Tecnica PNNR-PNIEC Cons Luisa Mosna evidenzia il ruolo strategico dell’energia eolica nel raggiungimento degli obiettivi climatici e di sicurezza energetica nazionale previsti dal PNIEC. La stessa riferisce poi dei nuovi modelli organizzativi adottati, al fine di garantire un’accelerazione delle tempistiche di valutazione di impatto ambientale passando ad un approccio più snello ma sempre fondato sulla compatibilità ambientale integrata e sulla qualità tecnico-scientifica delle valutazioni, con un contributo delle comunità locali inteso come elemento migliorativo delle decisioni e della stabilità dei progetti”.
Stefano Ciafani, Presidente Legambiente “Lo sviluppo dell’eolico, a terra e a mare, è fondamentale per decarbonizzare il sistema elettrico, abbassare le bollette energetiche e produrre nuovi posti di lavoro nelle aree interne o portuali. Purtroppo gli impianti eolici sono sempre di più oggetto di forti contestazioni territoriali e di una narrazione distorta fatta di fake news che vanno affrontati con pazienza, disponibilità al confronto e tanta determinazione. Sono ormai numerosi gli esempi di grande soddisfazione territoriale per gli impatti positivi innescati dalla presenza di impianti eolici in tutta Italia. È fondamentale raccontare sempre di più queste esperienze per far emergere quella maggioranza silenziosa che vuole una produzione 100% di energia pulita per liberare i polmoni dallo smog e il pianeta dalle emissioni climalteranti”.
Silvia Lazzari, Climate & Energy Policy Officer WWF “Se vogliamo davvero contrastare il cambiamento climatico, dobbiamo archiviare il falso dilemma tra fossili e rinnovabili: la domanda non è se, ma dove e come. Servono rinnovabili che portino valore ai territori, con progetti nature-positive e regole chiare che premino qualità e trasparenza, senza scorciatoie. Serve soprattutto un cambio di metodo: comunità coinvolte da subito e benefici chiari, misurabili e condivisi. Solo con un patto tra energia pulita, natura e territori la transizione può diventare un progetto capace di costruire consenso e futuro”.
Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di missione per il PNRR del MASE, Marcello Vernola, VIII Commissione Senato
Il punto di vista delle Aziende del settore:
Francesco Amati, General Manager Italy & Greece Vestas “La lunghissima esperienza commerciale, operativa e produttiva di Vestas in Italia ci insegna che sono elementi fondamentali sia il rispetto “fisico” dei luoghi dove si va ad operare, sia il dialogo continuo, costruttivo e collaborativo con i territori a tutti i livelli amministrativi e sociali, tutto al fine, forse un giorno, di trasformare il NIMBY del nostro settore in PINBY (..Please In My BackYard)”.
Giuseppe Argirò, ADCVA “Come azienda pubblica impegnata nella transizione energetica, riteniamo che lo sviluppo dell’eolico e in generale delle rinnovabili debba procedere insieme ai territori, non accanto ad essi. La sfida non è solo tecnica: è culturale, sociale e di governance. Dobbiamo costruire processi partecipativi credibili, trasparenti e capaci di generare valore condiviso, perché l’energia rinnovabile sia percepita come un’opportunità e non come un’imposizione. Solo integrando paesaggio, innovazione e coinvolgimento delle comunità potremo rafforzare l’accettabilità sociale degli impianti. È questo il percorso che CVA intende sostenere con responsabilità e visione”.
Roberto Pasqua, South & East Europe Executive Director EDPR “EDP supporta il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS), riconoscendo i chiari benefici per la decarbonizzazione come strumento di mercato efficiente. Tuttavia, è essenziale considerare le interconnessioni tra le discussioni in corso sull’ETS e il progetto di riforma del mercato energetico (EMD). Sebbene i leader europei abbiano giustamente dibattuto su come ridurre i prezzi dell’energia per garantire la competitività industriale, alterare il design del mercato dell’UE non è la risposta corretta. Le rinnovabili sono lo strumento principale per decarbonizzare il mix energetico e quindi ridurre i prezzi. Le misure proposte creano incertezza e mettono a rischio quegli investimenti. Gli accordi di acquisto di energia (PPA) e i contratti per differenza (CfD), al contrario, consentono di stabilizzare i prezzi, ridurre la dipendenza dal gas e incentivare gli investimenti necessari per mantenere la competitività europea”.
Rossella Pasqualicchio, Presidente LuckyWind S.p.a. “L’eolico non è solo un’infrastruttura energetica. È una infrastruttura territoriale, che modifica paesaggi, economie locali e relazioni istituzionali. La sfida, oggi, non è scegliere tra eolico e territorio. La sfida è costruire modelli di sviluppo eolico compatibili con la complessità dei territori, sotto il profilo tecnico, istituzionale e sociale”.
Diego Percopo, Presidente Arpinge Energy Efficiency & Renewables “Il dialogo con i territori può aiutare a superare gli ostacoli e le opposizioni che l’eolico continua a incontrare nel suo percorso attuativo. Serve fare sistema e coinvolgere i territori nella loro multiforme e differenziata rappresentanza. Il dialogo deve essere articolato su più livelli e aperto, con partecipazione e protagonismo dei territori”.
Ludovica Nigiotti, Head of Development, RWE Renewables Italiane Spagna“Per noi di RWE, il sostegno alle comunità che ospitano i nostri progetti è un valore fondante della nostra missione. Con il programma RinnovaMente promuoviamo dialogo e diffusione della conoscenza sulle energie rinnovabili, mettendo al centro le persone. Lavoriamo allo sviluppo di nuovi progetti in diverse aree del Paese, collaborando con i territori per generare benefici concreti, tra cui anche la crescita economica e opportunità occupazionali. Vogliamo contribuire a una transizione energetica ed ecologica responsabile e inclusiva, garantendo al contempo sicurezza dell’approvvigionamento e accessibilità dell’energia”.
Alessandra Toschi, Amministratore Unico di BayWa r.e. Progetti S.r.l “Il dialogo con gli stakeholder locali è fondamentale per accompagnare la transizione energetica in modo condiviso e responsabile necessario per l’accettazione sociale degli impianti da fonte rinnovabile. La comunicazione aperta e trasparente insieme all’ascolto e alla conoscenza delle peculiarità e delle esigenze del territorio, ci consente di costruire un rapporto di fiducia con i territori che ospitano i nostri impianti”.
Pierluigi Nalin, Direttore Dipartimento Sviluppo Fonti Rinnovabili Edison “Edison ha una presenza storica che copre tutto il territorio nazionale, e questo ci impone una responsabilità: ogni progetto deve integrarsi nel contesto in cui nasce, ascoltando le persone e operando in completa sinergia con le istituzioni e le realtà locali. Per Edison il territorio non è semplicemente un luogo dove realizziamo i nostri progetti: è una comunità con cui costruire valore nel tempo, ambientale, economico e sociale. Ne sono esempio le integrali ricostruzioni dei nostri impianti eolici in Abruzzo: a fronte di una riduzione del 70% di aerogeneratori, abbiamo raddoppiato la potenza complessiva, alimentando occupazione e creando una filiera rinnovabile qualificata e un indotto che resta sul territorio”.
Nel corso dei lavori è emersa l’esigenza che l’ANEV continui nella definizione di best practice che seguano l’evoluzione tecnologica e le soluzioni meno impattanti per garantire il minor impatto complessivo degli investimenti eolici.
L’obiettivo condiviso è promuovere uno sviluppo dell’eolico, tecnologia di per sé considerata virtuosa, sempre più integrato con il paesaggio e sostenuto dalle comunità locali, quale elemento chiave per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione.
I lavori sono iniziati con la cerimonia di premiazione del Premio Giornalistico ANEV – Giuseppe Pasqualicchio “Energia del Vento 2026”, giunto alla sua XIV edizione, volto a promuovere e valorizzare la cultura dell’ambiente attraverso una corretta informazione sul ruolo dell’energia eolica nella transizione energetica, con premi in denaro ai più meritevoli.
Sono stati premiati i vincitori delle diverse categorie che hanno saputo distinguersi per qualità, impegno e capacità di raccontare la realtà con competenza e sensibilità: per la Categoria Carta Stampata Consuelo Desirée Nespolo, per la Categoria Web Massimiliano Cassano, per la Categoria Fotografia Antonio Arnone, per la Categoria Radio e Podcast Marco dell’Aguzzo, per la Categoria TV Pierluigi Melillo, per la Categoria Under 20 Denise Arciuli. I premi in denaro sono stati assegnati alle seguenti categorie: TV, Web, Under20 e Fotografia.
La premiazione ha rappresentato un momento significativo di riconoscimento del valore scientifico, culturale e sociale dell’informazione giornalistica dedicata ai temi dell’energia rinnovabile e dello sviluppo sostenibile.