UE: alle OGR Torino la sfida della nuova progettazione europea con Fondazione CRT e Acri - Fondazione CRT

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All’evento “Crescere con i progetti europei” istituzioni, filantropia e società civile a confronto su best practice, sinergie e sulla programmazione UE 2028–2034 da 1.800 miliardi di euro.

Dieci anni della Guida all’Europrogettazione EUknow.it: un percorso per cogliere le opportunità europee.

In un momento cruciale per il futuro delle politiche europee, con un budget di circa 1.800 miliardi di euro per la programmazione 2028–2034 e l’avvio della fase post-PNRR, diventa sempre più strategico rafforzare strumenti e competenze capaci di aiutare territori e organizzazioni a cogliere le opportunità dei fondi europei.

È in questo contesto che alle OGR Torino si è svolto l’evento “Crescere con i progetti europei: iniziative sui territori e prospettive future”, organizzato da Fondazione CRT e Acri, l’organizzazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria.

L’incontro, aperto dalla Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi, dal Presidente di Acri Giovanni Azzone e dall’Assessore al Bilancio della Regione Piemonte Andrea Tronzano, ha riunito rappresentanti di istituzioni europee e nazionali, del mondo delle fondazioni e della società civile per un confronto su alcuni temi chiave.

Al centro del dibattito le esperienze e le buone pratiche sviluppate sui territori italiani per rafforzare la capacità di progettazione europea, a partire da EUknow.it, la “bussola digitale” promossa dieci anni fa dalla Fondazione CRT insieme ad Acri e ad altri nove partner per orientarsi tra programmi, bandi e opportunità europee.

Uno sguardo è stato rivolto anche alle prospettive della nuova programmazione dei fondi europei 2028-2034, che potrà contare su risorse stimate in circa 1.800 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 1.200 miliardi del ciclo 2021-2027, e al ruolo che le fondazioni italiane potranno svolgere nei prossimi anni attraverso una collaborazione sempre più stretta con le istituzioni dell’Unione europea.

Nel periodo di programmazione in corso (2021–2027), l’Italia conta circa 10.000 progetti finanziati con fondi europei diretti, collocandosi al secondo posto in Europa per utilizzo di queste risorse e confermando l’importanza di questo strumento a supporto dello sviluppo dei territori.

Diversa è invece la situazione per quanto riguarda i fondi strutturali, dove il Paese – anche in considerazione del parallelo impiego delle risorse del PNRR – si colloca ancora nelle ultime posizioni per capacità di utilizzo. In questo contesto, il Piemonte si distingue come una delle regioni più virtuose.

Il Comitato di Sorveglianza del FESR Piemonte ha infatti convalidato, a fine 2025, i risultati raggiunti dalla Regione nella gestione dei fondi europei: la spesa certificata del programma 2021–2027 ha raggiunto 173 milioni di euro, superando di 70 milioni gli obiettivi fissati da Bruxelles e collocando il Piemonte al primo posto in Italia per capacità di utilizzo delle risorse europee.

“I programmi europei rappresentano un’opportunità sempre più rilevante per affrontare sfide che superano la scala dei singoli territori – dichiara Giovanni Azzone, Presidente Acri –. Per coglierle servono competenze progettuali e la capacità di costruire partenariati internazionali solidi. Rafforzare queste competenze significa permettere a enti locali e organizzazioni del Terzo settore di accedere a nuove risorse e partecipare a progetti su scala europea, spesso più ampi di quanto un singolo territorio possa sostenere da solo. In questo percorso le Fondazioni di origine bancaria contribuiscono a rafforzare le capacità progettuali dei territori e a promuovere collaborazioni tra organizzazioni e istituzioni su scala europea”.

“La Fondazione CRT è impegnata da anni nel rafforzare la capacità dei territori di cogliere le opportunità europee, investendo in competenze, partnership e strumenti concreti di supporto alla progettazione – afferma Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. Oggi più che mai la dimensione europea rappresenta una leva fondamentale di crescita: le fondazioni possono svolgere un ruolo di ponte tra comunità locali e istituzioni europee, facilitando l’accesso alle opportunità e promuovendo reti e progettualità condivise”.

In una fase in cui l’Europa è chiamata a rispondere a nuove sfide, le fondazioni italiane ed europee si propongono come partner naturali dell’Unione: portatrici di impegno, competenze, orientamento alla missione e vicinanza ai territori e alle comunità locali.

In Europa operano oltre 175.000 fondazioni, che erogano complessivamente ogni anno circa 76 miliardi di euro e dispongono di un patrimonio superiore a 516 miliardi di euro. Organizzazioni indipendenti e neutrali della società civile, riconosciute a livello istituzionale e profondamente radicate nelle comunità locali, condividono con l’Unione europea valori e obiettivi nella risposta alle grandi sfide sociali, ambientali, culturali e dell’innovazione.

Proprio per rafforzare la capacità dei territori di cogliere le opportunità offerte dall’Europa, la Fondazione CRT, insieme ad Acri e ad altri nove partner – Fondazione CRC, Fondazione Cariplo, Fondazione Caritro, Fondazione Cariverona, Fondazione CR Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Filiera Futura, Fondazione di Sardegna e ASVAPP – ha promosso dieci anni fa uno strumento gratuito e digitale di orientamento e supporto: la Guida all’Europrogettazione, oggi EUknow.it.

In questo decennio di attività la piattaforma ha costruito una solida comunità nazionale, con oltre 100.000 utenti, più di 17.000 follower e migliaia di pagine di contenuti, diventando un punto di riferimento per università, pubbliche amministrazioni, terzo settore e professionisti dell’europrogettazione.

L’evento

Dopo gli interventi introduttivi della Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi e del Presidente di Acri Giovanni Azzone, che hanno evidenziato l’importanza di rafforzare le competenze dei territori e del Terzo settore nell’accesso ai programmi europei e il valore strategico della collaborazione tra fondazioni e istituzioni, hanno trovato spazio le esperienze territoriali.

Paola Casagrande, Vicepresidente Fondazione CRT ed ex Direttore regionale Coordinamento Politiche e Fondi europei, Eugenio Orsini, Responsabile Attività Erogativa Fondazione Caritro, e Vanni Resta, Docente in Europrogettazione all’Università La Sapienza, hanno illustrato le iniziative realizzate per sostenere e rafforzare la progettazione europea sui territori e l’impegno comune sulle grandi sfide dell’Europa.

Una sessione è stata dedicata alla prossima programmazione settennale dei fondi europei. Elisabetta Holsztejn Tarczewski, Referente Quadro finanziario pluriennale presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE, ha presentato le principali novità nell’architettura del nuovo bilancio europeo 2028-2034.

Marianna D’Angelo, Responsabile Unità di missione Coordinamento attività del PNRR, ha illustrato l’eredità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le modalità con cui questa potrà essere valorizzata nel nuovo ciclo di programmazione.

Luca Jahier, Relatore del Comitato Economico e Sociale Europeo sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, ha approfondito punti di forza e criticità del nuovo quadro finanziario emersi dalle analisi del Comitato.

Le conclusioni sono state affidate a Delphine Moralis, CEO di Philea – Philanthropy Europe Association, che ha offerto una riflessione sullo stato del dialogo tra il mondo delle fondazioni e l’Unione europea, impegnate ad accompagnare la transizione verso la nuova programmazione alla luce delle aspettative della filantropia e della società civile.

Recapiti
Giulia Gasverde