Il gruppo di lavoro ESG della Federazione Ginnastica d’Italia si è ritrovato nella sala gialla della sede nazionale, a Roma, per la seconda riunione operativa dedicata alla definizione delle linee guida e delle progettualità in materia di sostenibilità, impatto sociale e buona governance.
Il tavolo - composto dal Vicario FGI Franco Mantero e dai sei componenti, in rigoroso ordine alfabetico, Massimo Contaldo, Nicola Di Benedetto, Roberto Ghiretti, Diego Lissandron, Alessandro Pinto e Mirko Rimessi - nasce dalla convinzione che lo sport moderno debba essere valutato non solo per i risultati agonistici, ma anche per la capacità di generare valore sociale, ambientale e organizzativo, in linea con i criteri di Environmental, Social e Governance.
Durante il meeting è emersa una visione condivisa delle priorità strategiche, con l’individuazione di alcune aree di intervento su cui sviluppare progetti concreti nel breve e medio periodo. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’inclusione nella ginnastica delle persone con disabilità, riflettendo sul ruolo della Federazione nel mondo paralimpico e sulle collaborazioni già esistenti con realtà come FISDIR e Special Olympics Italia.
Tra gli obiettivi principali figurano la valutazione di un possibile percorso verso il riconoscimento come Federazione Paralimpica, lo sviluppo di programmi di ginnastica inclusiva, la mappatura delle attività già svolte dalle società affiliate e il rafforzamento della formazione dei tecnici. È stato inoltre evidenziato l’interesse a partecipare a workshops internazionali dedicati alla “para-ginnastica”.
Il gruppo ha affrontato anche il tema della sostenibilità ambientale, ipotizzando misure per ridurre l’impatto degli eventi sportivi, come il miglioramento della raccolta differenziata, la promozione della mobilità sostenibile e la digitalizzazione dei servizi federali. In quest’ottica è stato proposto un progetto pilota “green event”, da sperimentare inizialmente in una competizione federale.
È stata inoltre ribadita l’importanza della dimensione sociale dello sport, con attenzione al contrasto del drop-out giovanile, alla promozione della parità di genere, alla tutela dei minori e alla formazione educativa, alimentare e psicologica degli atleti, valorizzando anche le collaborazioni già attive con diversi partner.Tra gli obiettivi strategici rientrano anche la ricerca di nuove opportunità di finanziamento per progetti ESG e la realizzazione di un bilancio di sostenibilità federale.