Dal 13 al 15 marzo 2026 il Club Alpino Italiano è protagonista alla ventiduesima edizione della fiera nazionale del consumo critico a Fiera Milano Rho: tre giorni di incontri, laboratori, presentazioni editoriali e la grande novità dell’Eagle Team.
Alla vigilia della ventiduesima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la più grande fiera italiana del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, il Club Alpino Italiano si conferma tra i protagonisti dell’appuntamento milanese. Tre giornate (venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 marzo 2026) presso la Fiera di Rho, con un programma fitto e una presenza capace di declinare in modo concreto e coerente il tema scelto dagli organizzatori: “Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)“.
La risposta del CAI è chiara: ne servono tante, di ogni età, di ogni provenienza, con competenze diverse ma animate dalla stessa passione per le terre alte. Nella montagna intesa non come sfida solitaria e vetta da conquistare, ma come spazio di crescita, inclusione e sostenibilità, il Club porta in fiera i valori che da 163 anni ne guidano l’azione. Allo stand del padiglione 20 (G01-I02) si incontreranno Soci, appassionati, famiglie, insegnanti e giovani alpinisti in un dialogo aperto che attraversa generazioni e discipline.
Il sentiero come metafora: il Sentiero Italia CAI
Sabato 14 marzo, alle 10:30, presso lo Stand F55 di Cammini d’Italia, si svolge l’incontro “Sentiero Italia CAI: 8.000 km di passi tra storia e futuro“. È l’occasione per raccontare il più lungo itinerario escursionistico al mondo (8.000 chilometri che attraversano l’intera Penisola da nord a sud, dalle Alpi al Mediterraneo) e per aggiornare visitatrici e visitatori sullo stato del percorso, sul nuovo Passaporto del Camminatore e sul nuovo Premio Ambasciatori SICAI.
Allo stand, da sabato, referenti e volontari saranno a disposizione per un gioco che porterà i visitatori alla scoperta del Sentiero presso gli stand delle Regioni partner, con gadget e approfondimenti per tutti.
Montagna per tutti: l’accessibilità al centro
Sabato 14 marzo alle 14:00, nella Piazza Turismo Lento, verrà presentato il nuovo manuale CAI “Escursionismo e accessibilità. Buone pratiche per l’autonomia e l’accompagnamento all’aria aperta“. Una pubblicazione che rispecchia uno degli impegni più concreti del Club: rendere la montagna davvero accessibile a tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche o dalle condizioni di salute.
Un impegno che trova incarnazione quotidiana nella Struttura Operativa di Accompagnamento Solidale (SODAS), presente allo stand in tutte e tre le giornate: venerdì mattina (10:00-12:00), sabato in doppia fascia oraria (mattina e pomeriggio) e domenica dalle 9:30. «Realizzare nuovi manuali è nel nostro DNA» ha dichiarato il Presidente Generale Antonio Montani in occasione della conferenza stampa di lancio della fiera: parole che descrivono una cultura organizzativa in cui la produzione di conoscenza e la condivisione di buone pratiche sono parte integrante della missione associativa.
CAI Scuola: le nuove generazioni sulla via della consapevolezza
Il venerdì è la giornata più intensa per CAI Scuola, che porta in fiera il Progetto ERMES 2026 | Educazione e Responsabilità per la Montagna attraverso l’Escursionismo Scolastico. Dalle 10:30 alle 12:00 si svolge il laboratorio “GiochiAMO con lo zaino e… raccontiamo il LOGO CAI Scuola!“, pensato per le fasce più giovani: guida studentesse e studenti nella simulazione di una escursione: scelta dell’attrezzatura, lettura della carta, uso della bussola, rispetto dell’ambiente. Tutto in coerenza con il Bidecalogo CAI e con il progetto Montagna Pulita-Evviva la borraccia, Liberi dalla plastica.
Nella fascia 12:00-15:00 il laboratorio “In cammino sul sentiero Fa’ La Cosa Giusta, in montagna“, un’attività che intreccia gioco, disegno, lettura e scoperta degli elementi simbolici dell’identità CAI, accompagnata dalle vignette della socia Valeria Vitale Rimoldi e dalle carte-gioco tratte dal volume di Irene Borgna “Fa’ la cosa giusta… in montagna“.
Il sabato, invece, è dedicato all’incontro tra CAI Scuola, sezioni lombarde e Struttura Operativa CAI Scuola (SOCS): un momento di confronto e aggiornamento sulle attività educative in corso, dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00, in saletta dedicata allo stand.
Il team nazionale di CAI Scuola, coordinato da Felicia Cutolo, Angelina Paolantonio, Luisa Lenta, Filippo Di Donato, Monica Boscolo, Manola Terzani e Ciro Nobile, sarà disponibile per tutto il weekend per informazioni sul progetto ERMES 2026.
L’arrampicata si mette in mostra
Non poteva mancare la parete di arrampicata, da sempre uno degli elementi più iconici e attrattivi della presenza CAI in fiera. Venerdì mattina è dedicata alle scuole con attività di avvicinamento alla disciplina; dal pomeriggio e per tutto il sabato e la domenica (sessioni orarie dalle 10:30 alle 17:30, esclusa la pausa pranzo), la palestra è aperta a tutti: una finestra sul mondo verticale che attira curiosi di ogni età e offre una prima esperienza dell’alpinismo in ambiente urbano.
La grande novità: l’Eagle Team 2026
L’appuntamento più atteso dell’intera tre giorni è fissato per domenica 15 marzo alle 10:00, in Piazza Turismo Lento: la presentazione ufficiale della seconda edizione del CAI Eagle Team. Quattordici giovani alpiniste e alpinisti, tra i 18 e i 25 anni, sono stati selezionati dopo un processo rigoroso che ha visto la valutazione curriculare di 40 candidati e le prove pratiche delle Eagle Sessions, testate su roccia, in corsa in salita e su terreno misto.
I quattordici nuovi componenti dell’Eagle Team sono: Lucia Furlani, Andrea Pasinetti, Mattia Proserpio, Lorenzo Del Santo, Samuele Mauro, Luca Bertacco, Marta Andreose, Nicolò Polidori, Matteo Curti, Giacomo Vannucci, Silvia Lamboglia, Pierluigi Carducci, Pietro Carrara, Sabrina Rigon. Un gruppo che rispecchia la diversità dell’alpinismo contemporaneo: nomi, provenienze, stili di scalata differenti, uniti dall’eccellenza tecnica e dalla motivazione a crescere.
Ideato dal Club Alpino Italiano e dal Club Alpino Accademico Italiano insieme all’alpinista Matteo Della Bordella, con il supporto tecnico di CAMP, il progetto è molto più di una selezione dei migliori: è un laboratorio umano e culturale per far crescere una nuova generazione di alpinisti consapevoli e formati, capaci di interpretare il presente e costruire il futuro dell’alpinismo. Il percorso formativo (con uscite a Courmayeur (aprile, sul Monte Bianco), al Gran Sasso (settembre), in Val di Mello e Val Masino (ottobre), e sulla neve e sul misto (gennaio 2027)) culminerà in una spedizione alpinistica internazionale nel 2027.
Il cammino del Vulcano e la narrativa di montagna
Venerdì 13 alle 16:00 e sabato 14 alle 12:00, allo stand, si svolge l’incontro dedicato al Cammino del Vulcano (trekking sul Monte Amiata) a conferma della vocazione del CAI a valorizzare itinerari di territorio su tutta la penisola, anche lontano dalle Alpi.
Il sabato è anche giornata di firmacopie: alle 12:00 con Franco Faggiani per “Il Maestro Itinerante“, alle 17:00 con Stefano Motta per “Felik“. Due voci narrative della letteratura di montagna che trovano in Fa’ la cosa giusta! un pubblico curioso e aperto.
Tre giorni che raccontano chi siamo
Guardando al programma nella sua interezza, emerge un ritratto coerente e ricco del CAI contemporaneo. Un’associazione che educa le più giovani generazioni attraverso il progetto ERMES, che lavora per abbattere le barriere con l’Accompagnamento Solidale, che racconta il territorio italiano attraverso il Sentiero Italia e i cammini d’autore, che lancia verso il futuro dell’alpinismo con l’Eagle Team, che produce cultura attraverso l’editoria.
“Di quante persone abbiamo bisogno per cambiare il mondo?” chiede Fa’ la cosa giusta! 2026. Il CAI risponde portando in fiera il proprio mondo: fatto di sentieri, di rifugi, di pareti, di libri, di scuole, di giovani alpiniste e alpinisti pronti a schiudere le ali. Un mondo in cui la montagna, da sempre, insegna che si sale sempre insieme.