La Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 segna un traguardo importante, confermandosi come una piattaforma sempre più ampia e strategica per la valorizzazione del sistema produttivo italiano.
“La Giornata Nazionale del Made in Italy celebra il nostro biglietto da visita nel mondo: qualità, eccellenza e quel ‘saper fare italiano’ che nasce dall’incontro tra identità dei territori e innovazione”
ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Con quasi 800 eventi in programma – più del doppio rispetto ai 350 della prima edizione 2024 e ai 550 del 2025 – l’edizione 2026 è dedicata alla formazione, riconosciuta come leva centrale per il futuro del Made in Italy.
“La forza del Made in Italy risiede nelle competenze e nella capacità di trasmettere nel tempo i saperi che rendono uniche le nostre produzioni”
In questo contesto, le iniziative promosse dal sistema packaging si inseriscono pienamente nel calendario ufficiale, contribuendo al rafforzamento del legame tra scuola, impresa e innovazione.
Le iniziative
Tra gli eventi accreditati:
- i percorsi per le imprese promossi da Istituto Italiano Imballaggio e organizzate da Packaging Meeting
- le attività educative per le scuole medie della Fondazione Carta Etica del Packaging
- il contest Best Packaging, che coinvolge le imprese
- le linee guida per il luxury packaging, orientate a sostenibilità, design ed eccellenza della filiera del lusso
Queste iniziative rappresentano un modello integrato di formazione che attraversa tutta la filiera, dalle scuole alle imprese.
Un ecosistema in crescita
Il calendario nazionale, attivo dal 20 marzo al 10 maggio, comprende:
- oltre 150 aziende e laboratori aperti
- circa 350 eventi pubblici
- 50 mostre immersive
- 65 appuntamenti formativi
Un mosaico che racconta la vitalità del Made in Italy nelle sue principali filiere, dalle storiche 5 A – Alimentazione, Abbigliamento, Arredo, Automazione e Automotive – fino ai nuovi ambiti strategici come economia della salute, spazio, difesa, economia blu, turismo e industrie culturali e creative.
In questo scenario, il packaging si conferma elemento trasversale e strategico, capace di:
- tradurre l’identità dei prodotti
- abilitare innovazione e sostenibilità
- valorizzare il posizionamento internazionale del Made in Italy
Formazione come leva competitiva
“Il Made in Italy si è storicamente affermato attraverso cinque grandi filiere… Accanto a queste crescono nuovi comparti ad alto valore aggiunto”
Il contributo del packaging si inserisce proprio in questa evoluzione: un settore che unisce cultura industriale, design e responsabilità ambientale, formando nuove competenze e rafforzando quelle esistenti.