Attraverso le Alpi: SITAF, la dorsale autostradale tra Italia e Francia

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26 Marzo 2026

SITAF, tra le 10 concessionarie autostradali italiane del Gruppo ASTM, gestisce due asset chiave per la mobilità transalpina tra Italia e Francia: l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e il T4 Traforo del Fréjus – quest’ultimo operato tramite la società italo-francese GEF in partnership con SFTRF (Société Française du Tunnel Routier du Fréjus).

Entrambe le infrastrutture si inseriscono nel Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T (Trans-European Transport Network), assumendo il ruolo di collegamento transalpino per gli scambi commerciali europei. Oltre alla valenza logistica, giocano un ruolo determinante per il turismo poiché conducono ai poli sciistici e naturalistici alpini, con ricadute positive sul tessuto socioeconomico dei territori attraversati.

L’A32 Torino – Bardonecchia si sviluppa per 73 km lungo la Valle di Susa, superando un dislivello di 1.000 metri: dai 300 metri di altitudine di Torino ai 1.300 metri dell’imbocco del traforo. Il tracciato ha richiesto numerose soluzioni ingegneristiche: oltre il 60% del tracciato è infatti costituito da opere d’arte, tra cui 24 gallerie con lunghezze che superano anche i 5 km e 19 viadotti.

Il T4 Traforo del Fréjus consente di fatto il passaggio transfrontaliero, quale elemento di congiunzione tra la rete autostradale italiana e quella francese. Con i suoi 13 km di estensione, il T4 si attesta come la più lunga galleria stradale a doppia canna in Europa. Il tunnel è stato recentemente potenziato con e numerosi presidi di sicurezza, tra cui un sistema avanzato di ventilazione, 34 rifugi pedonali e 9 by-pass carrabili. Il T4 è gestito da un Posto di Controllo Centralizzato posizionato all’ingresso del tunnel lato Italia. Si tratta di una cabina di regia binazionale che garantisce la massima efficienza sia in condizioni ordinarie che di emergenza.

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Marco Bassani