INL, FP CGIL - Contingente Sicilia, le nostre proposte - FP Cgil funzione pubblica

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Nei giorni scorsi le colleghe e i colleghi del contingente Sicilia hanno avuto notizia della proroga del proprio distacco nelle more della definizione della riorganizzazione, che porterà alla costituzione di un ufficio – presso la DC Vigilanza – preposto alle attività di quel contingente.

Utilizziamo questo momento per rappresentare una serie di criticità e presentare proposte, dopo esserci consultati con lavoratrici e lavoratori, iscritte e iscritti FP CGIL, che lì operano.

La prima criticità che evidenziamo riguarda la distribuzione territoriale del personale ispettivo INL: considerando la possibilità, già prevista dalla normativa, di poter utilizzare sedi territoriali di altri Enti (es. INPS) e considerando anche che ci sarebbe la disponibilità dell’Istituto, sarebbe certamente utile dare la possibilità al personale ispettivo di poter fruire (almeno nelle giornate in cui è previsto il rientro in ufficio per la lavorazione delle pratiche) anche di quelle sedi più vicine alla propria residenza, così da poter impiegare in maniera più proficua la giornata lavorativa che, altrimenti, rischia di essere “persa” tra spostamenti vari, nella complessa viabilità siciliana.

Si pone, poi, il tema delle forti limitazioni al lavoro straordinario e riposo compensativo. Su questo vogliamo essere più che chiari: se qualcuno dovesse aver “approfittato”, è giusto che se ne assuma le responsabilità, ma questo non può penalizzare l’intero contingente, così come non è in discussione la preventiva comunicazione e autorizzazione del lavoro straordinario. Questa compressione, tuttavia, andandosi a incrociare con la distribuzione del personale ispettivo a distanza dalla propria residenza, ha la conseguenza di una gestione “caotica” del personale ispettivo, che viene poi per giunta anche penalizzato.

Venendo alla prossima procedura di interpello, crediamo debba dare in modo netto il senso di una stabilità del personale, ad esempio escludendo direttamente coloro i quali sono già in Sicilia, fatta

salva loro diversa volontà. Ancora: non riteniamo possibile proseguire con distacchi su base annuale. Occorre immaginare una periodicità più lunga – almeno triennale – così da far comprendere chiaramente a queste lavoratrici e a questi lavoratori che l’INL intende continuare a investire su loro e su queste attività con una prospettiva più lunga di quella annuale.

Allo stesso modo e nella stessa prospettiva, occorre che il prossimo interpello non ponga limiti numerici rispetto al contingente, posto che siamo ancora lontani dall’obiettivo numerico che la Ministra Calderone ipotizzò tempo fa, quantificandolo in cento unità ispettive.

Di fondo, occorre che INL inizi seriamente a pensare come intende strutturare la propria presenza nel panorama istituzionale siciliano. Avevamo già lanciato l’idea di avere almeno una sede fisica stabile, se non due (Sicilia Occidentale e Sicilia Orientale, ad esempio), così da poter organizzare al meglio la propria presenza e poter immaginare anche l’invio di prime unità di personale amministrativo, a supporto di tutto il lavoro svolto dai funzionari ispettivi. Crediamo sia giunta l’ora di ragionarci seriamente e metterla in pratica al più presto.

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL
Matteo Ariano

Recapiti
VALENTINA DESIDERI