News dal Parlamento del 31 marzo 2026

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Introduzione

DAL GOVERNO

DECRETO FISCALE

Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica. Di seguito le principali misure contenute nel provvedimento.

  • Credito d'imposta per le imprese: il decreto introduce una misura di sostegno rivolta alle imprese che prevede un contributo, sotto forma di credito d’imposta pari al 35% dell’importo richiesto, destinato alle aziende che hanno presentato comunicazioni per investimenti.
  • Operazioni permutative: si modifica la decorrenza del nuovo regime IVA per le operazioni permutative, prevedendone l’applicazione ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026. Sono fatti salvi i comportamenti adottati in precedenza e non si dà luogo a rimborsi d'imposta.
  • Lavoratori impatriati: si aggiornano i riferimenti normativi relativi al regime fiscale per i lavoratori che trasferiscono la residenza in Italia, con applicazione a decorrere dal periodo d'imposta 2027.
  • Avviamento negativo: per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali, si stabilisce che, in operazioni di cessione d'azienda, la differenza negativa tra il corrispettivo e il valore dei beni concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione in quote costanti nell'esercizio stesso e nei quattro successivi. La norma si applica dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2024.
  • Sistemi di garanzia dei depositanti: fino al 31 dicembre 2028 gli interessi derivanti da titoli obbligazionari corrisposti ai sistemi di garanzia dei depositanti sono esenti dall'imposta sostitutiva.
  • Rinvio contributo spedizioni: l'applicazione del contributo sulle spedizioni di beni importati da Paesi extra-UE, con valore dichiarato inferiore a 150€, è differita al 1° luglio 2026.
  • Ritenuta sulle provvigioni: l'efficacia delle disposizioni in materia di ritenuta sulle provvigioni è differita dal 1° marzo 2026 al 1° maggio 2026.
  • Investimenti in beni strumentali: viene soppresso il vincolo che limitava la maggiorazione dell'ammortamento ai soli beni prodotti negli Stati dell'Unione Europea o aderenti allo Spazio economico europeo.
  • Atleti dilettanti: per i premi erogati agli atleti dilettanti fino al 31 dicembre 2026, viene fissata una soglia di esenzione dalla ritenuta alla fonte pari a 300 euro complessivi.
  • Riscossione: sono introdotti nuovi termini per la richiesta di riconsegna anticipata dei carichi affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione relativamente a specifiche fattispecie.
  • Regime dividendi e PEX: viene ripristinato il regime di esclusione dei dividendi (nella misura del 95% per le società) e della participation exemption (PEX), con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
  • Imposta di bollo: per i soggetti diversi dalle persone fisiche, l'imposta di bollo sui conti correnti e rendiconti aumenta da 100 a 118 euro.
  • Educazione finanziaria: il Comitato nazionale per l'educazione economica e finanziaria viene integrato con un membro del Corpo della guardia di finanza. Sono definiti nuovi standard qualitativi e la possibilità di avvalersi di esperti e consulenti esterni.
  • Carta europea della disabilità: al fine di garantire la continuità del servizio di emissione della carta per l'anno 2026, è autorizzata una spesa di 1,6 milioni di euro.
  • Avvocatura dello Stato: è autorizzata la spesa di 500.000 euro annui a decorrere dal 2026 per il pagamento delle spese degli atti processuali e del contributo unificato per conto delle parti patrocinate dall'Avvocatura dello Stato.
ACCORDI INTERNAZIONALI

Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato due disegni di legge di ratifica ed esecuzione di altrettanti accordi internazionali.

  • Ratifica ed esecuzione dello scambio di note verbali, fatto al Cairo il 3 agosto e il 10 settembre 2025, concernenti la proroga di validità del memorandum di intesa tra il Ministero della difesa della Repubblica italiana e il Ministero della difesa della Repubblica araba d’Egitto sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 23 marzo 1998: il Memorandum viene prorogato sino alla conclusione di un nuovo Accordo tra le Parti sulla cooperazione nei medesimi settori della difesa.
  • Ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Kuwait sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 13 gennaio 2026: l’Accordo ha lo scopo di fornire adeguata copertura giuridica a forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze Armate dei due Paesi, nell’intento di consolidare le rispettive capacità nel campo della difesa.
PROFESSIONI SANITARIE

Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge recante disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS). Il provvedimento interviene sull’assetto normativo e organizzativo della Commissione, organo di giurisdizione speciale competente a decidere sui ricorsi avverso i provvedimenti adottati dagli Ordini e dalle Federazioni nazionali delle professioni sanitarie in materia disciplinare, di iscrizione e cancellazione dagli albi e in ambito elettorale. In particolare, il testo prevede una riorganizzazione della Struttura, articolata in due sezioni, e una diversa disciplina processuale, con termini certi, modalità di deposito e formazione del fascicolo e strumenti di gestione anche telematica. Sono, inoltre, previste misure per lo smaltimento dell’arretrato volte a evitare il consolidarsi di situazioni di incertezza giuridica.

ATTUAZIONE DEGLI STATUTI SPECIALI REGIONALI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato i decreti legislativi di attuazione degli statuti speciali delle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige/Südtirol e Valle d’Aosta/Vallèe d’Aoste.

  1. Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia recanti modifiche al decreto legislativo 25 novembre 2019, n. 154 in materia di coordinamento della finanza pubblica: il provvedimento quantifica il contributo che il sistema integrato del Friuli-Venezia Giulia deve versare allo Stato per ciascuno degli anni dal 2027 al 2033 e stabilisce le modalità di versamento del contributo all’Erario; consente allo Stato di modificare unilateralmente il contributo ma solo per un periodo di tempo limitato, nella misura massima del 10 per cento per far fronte ad eccezionali esigenze di finanza pubblica e, ove siano necessarie manovre straordinarie per assicurare il rispetto delle norme europee in materia di riequilibrio del bilancio pubblico, di un ulteriore 10 per cento; esplicita che contributi di importo superiore vanno concordati con la Regione; esplicita come il sistema integrato, in spirito di leale collaborazione, adempie alla nuova governance economica europea; specifica che gli obblighi previsti dall’articolo 4-ter contribuiscono all’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea, assolvono al dovere di solidarietà nazionale e sostituiscono le misure di concorso alla finanza pubblica del sistema integrato.
  2. Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 305, e al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574, rispettivamente in materia di dichiarazioni di appartenenza linguistica, di temporanea assegnazione di magistrati e di terminologia giuridica, amministrativa e tecnica, atta ad assicurare la corrispondenza nelle lingue italiana e tedesca nella Provincia di Bolzano: il testo apporta modifiche relative alla dichiarazione di appartenenza o aggregazione al gruppo linguistico, garantendo che i destinatari della comunicazione effettuata dai Comuni abbiano effettiva conoscenza della facoltà di rendere la suddetta dichiarazione di appartenenza o aggregazione; alla temporanea assegnazione dei magistrati appartenenti ai tre gruppi linguistici, presso gli uffici giudiziari della provincia di Bolzano; alla terminologia giuridica, amministrativa e tecnica in uso, tra gli altri, nei rapporti con gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione, gli uffici giudiziari e negli atti pubblici.
  3. Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta/Vallèe d’Aoste, recanti modificazioni al decreto legislativo 24 luglio 2007, n. 136 concernenti il conferimento di funzioni in materia di istituzioni di alta formazione artistica e musicale: il provvedimento modifica il decreto legislativo 24 luglio 2007, n. 136, al fine di aggiornare la denominazione dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta, che assume la denominazione di “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”. Inoltre, si dispone l’applicazione al personale docente del Conservatoire del nuovo sistema di reclutamento del personale AFAM previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n. 83, superando il precedente sistema basato su graduatorie nazionali. Il provvedimento introduce, altresì, la possibilità di trasferimento del personale docente tra istituzioni AFAM operanti in Valle d’Aosta e nel resto del territorio nazionale. La disposizione consente la mobilità in uscita del personale docente verso i Conservatori statali di altre regioni e, viceversa, la mobilità in entrata, previo accertamento linguistico.
ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE SU GAS E IDROGENO

Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la Direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la Direttiva 2009/73/CE. Il provvedimento mira a definire un quadro normativo per favorire la diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, con particolare attenzione allo sviluppo del mercato dell'idrogeno. Il testo attua la disciplina comune per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell'idrogeno e l'organizzazione del settore, includendo la separazione dei gestori delle reti e le regole di accesso alle infrastrutture. Il testo rafforza i diritti dei clienti finali, garantendo la libertà di scelta del fornitore, la trasparenza delle bollette e l'accesso a sistemi di misurazione intelligenti. Sono previste specifiche tutele per i clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, assicurando la continuità delle forniture. Si introduce un quadro regolatorio volto alla progressiva integrazione dei gas verdi nel sistema energetico nazionale, promuovendo la sostenibilità e la sicurezza degli approvvigionamenti in coerenza con gli obiettivi della transizione ecologica. Infine, vengono definiti i poteri e i compiti dell'ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) in relazione ai nuovi mercati e alla protezione dei consumatori.

PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO

Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge, sette decreti legislativi e un regolamento da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica. I testi tengono conto, laddove previsti ed espressi, dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome o della Conferenza unificata e della Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato. Di seguito l’elenco dei provvedimenti.

  1. Istituzione del Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili (disegno di legge);
  2. Disposizioni in materia di revisione dello strumento militare nazionale in attuazione dell’articolo 2, comma 1, della legge 28 novembre 2023, n. 201 (decreto legislativo);
  3. Disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della sanità militare, ai sensi dell’articolo 2 della legge 28 novembre 2023, n. 201 (decreto legislativo);
  4. Attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento (decreto legislativo);
  5. Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 22 novembre 2023, n. 184, di recepimento della Direttiva (UE) 2021/2118 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2021, recante modifica della Direttiva 2009/103/CE concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità (decreto legislativo);
  6. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/988 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, sulla sicurezza generale dei prodotti (decreto legislativo);
  7. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2411 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali (decreto legislativo);
  8. Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200, recante riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, della legge 3 agosto 2022, n. 129 (decreto legislativo);
  9. Regolamento recante modifiche al Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, per l’incremento del contingente degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro della difesa (decreto del Presidente della Repubblica).
INTERVENTI IN GIUDIZIO

Venerdì 27 marzo il Consiglio dei ministri ha deliberato la determinazione di intervento nei giudizi di legittimità costituzionale promossi dalle Regioni Puglia (Ricorso 3/2026) ed Emilia-Romagna (Ricorso 4/2026) avverso gli articoli 1, commi da 706 a 711 e 3, con annessa Tabella 2, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”. I due ricorsi muovono

Recapiti