Mettere il benessere della collettività al centro della cultura aziendale è lo spirito che il Gruppo Credem ha seguito per dar vita a un progetto di sensibilizzazione alla donazione.
Per farlo, ha coinvolto i propri dipendenti in un percorso condiviso insieme ad AIDO, AVIS e ADMO, i tre principali enti deputati sul territorio nazionale.
Un’iniziativa concreta che ha trasformato i luoghi di lavoro in spazi di cittadinanza attiva e ha dimostrato come il valore del dono possa radicarsi anche nel tessuto aziendale.
Il progetto di sensibilizzazione alla donazione nei luoghi di lavoro
L’iniziativa è nata dalla volontà di integrare le politiche di welfare aziendale con la missione delle tre associazioni, costruendo una rete del dono consapevole e partecipata.
L’obiettivo era molto chiaro: favorire una cultura solidale che partisse dalle persone e dai luoghi che vivono nel quotidiano, compreso il posto di lavoro.
Questo per sottolineare che parlare di donazione non è mai fuori luogo, anzi.
Farlo insieme, aprire la conversazione alla propria rete, è ciò che fa la differenza per le tante persone ancora in attesa di trapianto.
Come si è svolto il progetto
Il progetto si è articolato in due fasi complementari, pensate per raggiungere i dipendenti del Gruppo in modo progressivo: prima online, per informare e sensibilizzare su scala nazionale, poi in presenza, per supportare concretamente chi aveva scelto di fare il primo passo verso la donazione.
I webinar informativi
Il progetto ha preso il via a febbraio con due webinar informativi aperti a tutti i dipendenti del Gruppo. Un’occasione per conoscere da vicino le tre associazioni, approfondire le diverse forme di donazione e sciogliere dubbi e incertezze in un contesto accessibile e informale.
Gli incontri in presenza
A marzo invece il progetto è entrato nelle sedi fisiche del gruppo.
Sono state organizzate giornate dedicate alla donazione a Reggio Emilia, Roma e Napoli, con sessioni individuali pensate per accompagnare concretamente i dipendenti nei loro primi passi verso il Sì alla donazione.
Un contatto più diretto e umano, necessario ad integrare i primi incontri online.
I risultati: oltre 300 persone coinvolte
L’iniziativa ha registrato un’adesione ampia e un interesse genuino verso il tema della donazione. Più di 300 persone si sono aggiunte ai registri delle associazioni o hanno chiesto informazioni per sé e per i propri familiari.
Il risultato però va anche oltre i numeri, perché questo progetto è la dimostrazione che quando si crea lo spazio giusto per parlare di donazione, la comunità è pronta a rispondere positivamente.
Le parole di chi ha partecipato
A raccontare il valore del progetto sono anche le voci di chi lo ha vissuto dall’interno.
“Non è mai tardi per donare. È questo lo spirito con cui abbiamo progettato il nostro percorso di sensibilizzazione insieme ad AIDO, ADMO e AVIS. Abbiamo deciso di promuovere in azienda l’importanza della donazione come valore sociale, e ospitare le associazioni nei nostri spazi ci ha permesso di portarle a contatto diretto con le persone del Gruppo”, ha dichiarato Antonella Indelicato, HR Manager del Gruppo Credem.
Un entusiasmo condiviso dalle associazioni partner. “È sempre importante creare occasioni utili per diffondere la cultura della donazione, anche nei luoghi di lavoro”, ha sottolineato Oscar Bianchi, Presidente di AVIS Nazionale, aggiungendo che la collaborazione tra le tre realtà ha ribadito ancora una volta quanto sia fondamentale fare rete sul territorio.
Per Rita Malavolta, Presidente di ADMO Nazionale, “progetti come questo dimostrano quanto sia strategico portare la cultura del dono nei luoghi di lavoro, trasformandoli in spazi di consapevolezza e responsabilità sociale.”
“Non c’è trapianto senza donazione; non c’è donazione senza un sì. Un sì libero, personale e informato”, ha affermato Flavia Petrin, Presidente di AIDO. “Siamo entusiasti di aver collaborato a questo progetto, che non solo promuove il valore del dono, ma contribuisce a creare una comunità più solidale e consapevole.”
Il futuro della collaborazione
Dopo il successo del progetto, siamo felici di constatare che il Gruppo Credem guarderà avanti inseguendo un duplice obiettivo: consolidare la collaborazione con le associazioni partner e continuare a garantire ai propri dipendenti gli strumenti per intraprendere o proseguire il proprio percorso di donazione consapevole.
Teniamo qui a ricordare che il passaparola solidale generato da iniziative come questa non si esaurisce con la fine del progetto, ma si moltiplica, così come ci auguriamo continueranno a moltiplicarsi i Sì alla donazione di organi.
Grazie al gruppo Credem, ad AVIS e ADMO per aver contribuito insieme a noi a diffondere la cultura della donazione.