Antenati. The grave party al Teatro al Politeama Marostica | News | Piccionaia

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Uno spettacolo che intreccia scienza, memoria, ironia ed epica, per interrogare il passato e guardare con lucidità al futuro. L’evoluzione dell’uomo è il fulcro del monologo di Marco Paolini: “Antenati. The grave party” sarà in scena sabato 7 marzo alle 21.00 al Teatro Politeama di Marostica. 

Dopo l’apertura di stagione con Alessandro Bergonzoni e la passione argentina di “Tango Fuego” della compagnia Naturalis Labor, la rassegna serale, ideata dalla co-progettazione tra La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale e la Città di Marostica, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto, prosegue con la produzione di Michela Signori e Jolefilm.


Lo spettacolo di Marco Paolini

“La nostra storia è un poema epico in codice, un cammino tortuoso, una saga senza paragoni e noi non siamo né la fine, né il fine di quella storia…”.

“Antenati. The grave party” è uno spettacolo legato al progetto La Fabbrica del Mondo. In scena Marco Paolini, che ripercorre l’evoluzione della specie umana attraverso un incontro immaginario con i nonni dei nonni. 8.000 generazioni collegano i tempi odierni ai progenitori comuni, il piccolo nucleo africano da cui discendono tutti gli esseri umani.

Un viaggio, guidato dalla parola dell’oratore Paolini, che diventa un’esplorazione accurata e ironica sulla stirpe di funamboli da cui la specie umana ha ereditato difetti e virtù.

L’oralità richiede immaginazione, leggerezza e ironia; l’epica chiede gesti memorabili ed emozione; il teatro chiede di credere a ciò che si ascolta sapendo che tutto è finzione. È proprio nella finzione teatrale che si ricostruiscono i fili dei legami passati, come in una stravagante riunione di famiglia: tutti i nonni della storia chiamati a dar consiglio sul futuro di una specie oggi a rischio, segnata da mutamenti climatici di origine antropica. Il narratore si espone, si mette in discussione, sa di essere parte del problema e insieme parte della soluzione.

I temi di fondo sono l’evoluzione e l’ecologia, affrontati in chiave epico-comica: i problemi e gli ostacoli evolutivi attraversati nei 200.000 anni di storia umana. “Siamo stati prede e siamo diventati predatori. Abbiamo inventato oggetti, parole, racconti. Dentro il genoma di ogni individuo ci sono tracce di chi lo ha preceduto”.

“Antenati” comincia dagli atomi e dai batteri, attraversa le migrazioni dei progenitori e arriva ad oggi, all’epoca digitale, tra internet e una catasta di meraviglie utili e inutili.

“Nessuno di noi è solo uno, nessuno è uno solo, io sono fili e non dati, siamo fili, fili…”.

Lo spettacolo è di e con Marco Paolini, le musiche sono state composte da  Fabio Barovero, la direzione tecnica e fonica di Piero Chinello, il disegno luci e scene di Michele Mescalchin.

MARCO PAOLINI E LA FABBRICA DEL MONDO

Marco Paolini, nato a Belluno nel 1956, è attore, autore e regista tra le voci più autorevoli del teatro civile italiano. Dopo gli esordi nei gruppi teatrali degli anni Settanta e l’esperienza con il Teatro Settimo, dove nascono i primi “Album”, costruisce una lunga biografia collettiva che attraversa la storia italiana recente.

Diventa noto al grande pubblico con Il racconto del Vajont, Premio Speciale Ubu 1995 per il Teatro Politico, poi trasmesso in diretta su Rai2 nel 1997, consolidando una cifra narrativa capace di unire memoria, inchiesta e poesia.

Nel 1999 fonda Jolefilm, la casa di produzione con cui sviluppa i suoi progetti teatrali, televisivi e cinematografici. Negli anni realizza opere di forte impatto civile, da I-TIGI a Parlamento chimico, da Il Sergente a ITIS Galileo e Ausmerzen, portando il teatro di narrazione a milioni di spettatori attraverso memorabili dirette televisive.

Con lo scienziato evoluzionista Telmo Pievani sviluppa e conduce nel 2022 su Rai3 La Fabbrica del Mondo, progetto che intreccia divulgazione scientifica e racconto teatrale.

Da questa esperienza nasce anche Atlante delle Rive, iniziativa triennale che unisce artisti, scienziati e comunità locali per raccontare i fiumi e il paesaggio idraulico italiano, confermando la sua vocazione a fare del teatro uno strumento di conoscenza, responsabilità e cittadinanza attiva. All’interno del progetto Atlante delle Rive, La Piccionaia è protagonista con spettacoli e progetti. 

Una stagione serale di grandi nomi

La rassegna serale del Teatro Politeama sta portando in scena, da gennaio ad aprile 2026, cinque appuntamenti che intrecciano teatro d’autore, danza, narrazione e musica.
Dopo il debutto di Alessandro Bergonzoni con “Arrivano i dunque (Avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca)” e “Tango Fuego” della Compagnia Naturalis Labor, la stagione prosegue ora con Marco Paolini e la sua riflessione epica e contemporanea sulla storia dell’umanità.

Il 28 marzo 2026 sarà la volta di Mario Perrotta con “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”, omaggio teatrale e musicale a Domenico Modugno.
Chiuderà la stagione, l’11 aprile 2026, Antonella Questa con “Offro io”, storia ironica e tenera di una donna che scopre che la vera ricchezza non è nel denaro ma nella libertà di scegliere.

Un ringraziamento va a BCC Veneta, sponsor unico, e a VIMAR s.p.a., BUSA COMBUSTIBILI s.r.l., POLI DISTILLERIE s.r.l., MU.BRE COSTRUZIONI s.r.l., che hanno creduto nel progetto e lo sostengono da mecenati attraverso lo strumento Artbonus.

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