Difesa e Cybersecurity. Costi e opportunità
È questo il titolo del dibattito che si è tenuto martedì 31 marzo presso gli uffici romani di Inrete, un momento di confronto che ha riunito Istituzioni, industria e mondo dell’informazione per riflettere sulle trasformazioni in atto nel settore della Difesa.
Ad animare la discussione: Serafino Sorrenti (Capo della segreteria tecnica del Sottosegretario Sen. Alessio Butti), Carlo Musso (Capo Ufficio Studi di Leonardo) e Pietro Serino (già Capo di Gabinetto presso il Ministero della Difesa e Capo di Stato Maggiore dell’Esercito), con la moderazione del giornalista di RaiNews 24 Simone Bagnacani e l’introduzione di Davide Minchella di Inrete.
Dal dibattito è emerso con chiarezza come la trasformazione della Difesa si giochi oggi su tre assi fondamentali: tecnologia, industria e geopolitica.
L’innovazione – dall’intelligenza artificiale ai sistemi autonomi, fino al quantum – sta ridefinendo non solo le capacità operative, ma anche i modelli decisionali e industriali. La guerra in Ucraina ha accelerato dinamiche già in corso, mostrando come strumenti un tempo “emergenti”, come i droni armati, siano ormai parte integrante degli scenari operativi.
Al contempo, si rafforza il tema dell’autonomia strategica europea nella Difesa: una sfida complessa che richiede di bilanciare standardizzazione e interoperabilità con la necessità di mantenere un tessuto industriale competitivo e innovativo.
In questo contesto, la cybersecurity assume un ruolo sempre più centrale, anche alla luce dell’impatto combinato di AI e tecnologie quantistiche, che stanno ridefinendo tanto il panorama delle minacce quanto quello delle capacità di difesa.
Il punto chiave? La Difesa non è più un ambito separato: è sempre più il crocevia tra politica industriale, innovazione tecnologica e posizionamento geopolitico.
Una trasformazione che richiede visione strategica, coordinamento e una nuova consapevolezza a livello europeo.