Nuove indicazioni dall’INPS per quanto riguarda i lavori usuranti. Con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026, l’Istituto ha fissato al 1° maggio 2026 il termine per presentare la domanda di riconoscimento dei benefici pensionistici anticipati destinati a chi maturerà i requisiti nel corso del 2027.
La misura riguarda diverse categorie di lavoratori, tra cui:
- addetti a mansioni usuranti;
- lavoratori della “linea catena”;
- conducenti di mezzi pubblici;
- lavoratori notturni, con diverse soglie in base ai giorni lavorati di notte.
Per ottenere l’accesso anticipato alla pensione sarà necessario avere almeno 35 anni di contributi e raggiungere specifici requisiti anagrafici, che sono:
- lavoratori dipendenti: minimo 61 anni e 7 mesi (quota 97,6);
- lavoratori autonomi: minimo 62 anni e 7 mesi (quota 98,6).
Una delle novità principali riguarda il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita. Grazie alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, tali adeguamenti non si applicheranno fino al 31 dicembre 2028 per i lavoratori impegnati in attività usuranti. Questo consente di mantenere invariati i requisiti di accesso rispetto agli aumenti previsti negli anni precedenti.
La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica e accompagnata dal modulo “AP45” e dalla documentazione che dimostri lo svolgimento delle attività usuranti. In assenza di prove chiare, sarà possibile integrare con ulteriore documentazione, purché risalente al periodo lavorativo interessato.
Una volta esaminata la domanda, l’INPS comunicherà al lavoratore l’accoglimento con indicazione della prima data utile di pensionamento, oppure un differimento per mancanza di copertura finanziaria, o ancora il rigetto in caso di requisiti insufficienti. In molti casi, l’accoglimento avverrà “con riserva”, in attesa della verifica definitiva dei requisiti entro la fine del 2027.
Redazione redigo.info