RIO DE JANEIRO – Due official italiani, in quota FIE, sono protagonisti – detto sottovoce, perché la componente degli ufficiali di gara non vuole questa definizione, riconoscendo solo gli atleti come veri protagonisti del palcoscenico – al Mondiale Giovani e Cadetti di Rio de Janeiro 2026. In Brasile, fin dall’inizio della kermesse iridata che si avvicina al giro di boa, lavorano il direttore di torneo Giuseppe Bucca e l’arbitro Gianmarco Costanzo. Due presenze, ciascuno per la propria parte, particolarmente apprezzate dal movimento schermistico internazionale.
Per Giuseppe Bucca, dopo l’edizione Under 20 e Under 17 di Wuxi 2025 e quella dedicata agli Assoluti di Tbilisi sempre lo scorso anno, si tratta del terzo Campionato del Mondo consecutivo all’estero. Di per sé un riconoscimento di grande valore. Esperienza e preparazione fanno di Bucca ormai un pilastro della DT, nel coordinamento – con i colleghi official della FIE – di tutte le competizioni in corso tra l’Arena Carioca 1 e il Velodromo Olimpico.
È al suo primo Mondiale oltre confine, invece, Gianmarco Costanzo, che dà continuità alla straordinaria tradizione di famiglia, iniziata da papà Roberto e continuata dal fratello maggiore Vincenzo, e che si è fatto subito onore in alcuni degli assalti più importanti della “sua” specialità, la sciabola. L’arbitro italiano presente a Rio, infatti, ha diretto due semifinali (nella gara maschile Giovani e in quella femminile delle Cadette) e la finale per la medaglia d’oro nella prova a squadre degli sciabolatori Under 20 che ha visto gli Stati Uniti conquistare il titolo sulla Cina. Mica male come “debutto”…
Per entrambi, ovviamente, l’avventura di Rio prosegue, con grande soddisfazione della Federscherma e in primis della Commissione Arbitrale presieduta da Marco Pistacchi, orgogliosa della consapevolezza che la scherma italiana continui a fornire il proprio prezioso contributo, qualità, al movimento internazionale anche con gli ufficiali di gara.