AGCM sanziona Revolut: accolti i rilievi di Confconsumatori - CONFCONSUMATORI

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

AGCM: 11,5 milioni di euro di sanzioni a Revolut

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso il procedimento PS12974, pubblicato il 2 aprile 2026, accertando la scorrettezza di tre pratiche commerciali adottate da Revolut. Le sanzioni complessive ammontano a 11,5 milioni di euro.

Accolti i rilievi sollevati da Confconsumatori

Di particolare rilievo per l’associazione è la sanzione da 5 milioni di euro relativa alla presentazione ingannevole delle caratteristiche e dei costi dei servizi di investimento. Si tratta degli stessi profili segnalati da Confconsumatori nell’esposto del 19 luglio 2024, redatto dall’Avv. Antonio Pinto, Responsabile del settore prodotti finanziari.

Azioni frazionate: informazione non chiara e rischi non evidenziati

Nell’esposto, Confconsumatori aveva denunciato che la comunicazione commerciale di Revolut poteva indurre i consumatori a ritenere di acquistare “azioni”, mentre in realtà venivano proposte azioni frazionate, strumenti con diritti e rischi significativamente diversi. Tra gli elementi critici segnalati figuravano la mancanza del diritto di voto, limiti alla trasferibilità e un maggiore rischio di controparte.

L’AGCM ha confermato che Revolut non ha fornito un’informativa chiara e immediatamente comprensibile su tali aspetti, né sui costi reali del servizio, nonostante claim come “0% di commissioni”.

Trasparenza e correttezza: principi irrinunciabili

Il provvedimento ribadisce che, quando si offrono servizi finanziari al pubblico retail, l’informazione deve essere completa, trasparente e comprensibile sin dal primo contatto promozionale. Non è conforme alla disciplina consumeristica pubblicizzare genericamente l’acquisto di “azioni” e solo successivamente rivelare che il prodotto presenta natura, rischi e diritti differenti.

Le dichiarazioni

«Il provvedimento dell’AGCM conferma la fondatezza del lavoro svolto da Confconsumatori a tutela dei risparmiatori», afferma l’Avv. Antonio Pinto. «Avevamo segnalato che la comunicazione di Revolut poteva risultare decettiva su elementi essenziali della decisione di investimento. L’Autorità ha oggi accertato la scorrettezza di quei profili».

«Questa decisione rappresenta un risultato importante non soltanto per l’associazione, ma per tutti i consumatori che operano attraverso piattaforme digitali», aggiunge Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori. «Il mercato fintech non può diventare uno spazio in cui le informazioni essenziali vengono semplificate o omesse a danno degli utenti».

L’impegno di Confconsumatori

L’associazione continuerà a monitorare il settore dei servizi bancari e finanziari digitali affinché l’innovazione tecnologica si sviluppi nel rispetto delle regole di trasparenza, correttezza e piena consapevolezza delle scelte economiche dei consumatori.

Per assistenza rivolgiti ai nostri sportelli:

Recapiti
confadmin