Lo scorso 3 aprile, a Roma, anche l’OIPA è scesa in piazza per chiedere giustizia per Rosi, una gattina vittima di una violenza talmente brutale e crudele da scuotere profondamente le coscienze di tutti noi e che non può e non deve restare senza risposta.
Per Rosi e per dare voce a tutte le vittime innocenti di crudeltà, i volontari OIPA della sezione di Roma e della delegazione di Acquapendente (VT) si sono uniti alle migliaia di persone che non tollerano il silenzio, l’indifferenza e l’omertà di fronte a fatti così gravi e che hanno chiesto a gran voce che i responsabili vengano individuati e puniti.
Gattina di colonia, Rosi è stata ritrovata in condizioni gravissime nel quartiere Tor Tre Teste: secondo i controlli veterinari, sarebbe stata vittima di una brutale violenza sessuale. Una gattina abituata al contatto con l’essere umano, docile e affettuosa e per questo una preda facile per chiunque abbia voluto farle del male.
Fin da subito l’OIPA ha condannato con fermezza l’accaduto e ha sporto denuncia. Non esistono attenuanti né giustificazioni e auspichiamo che le autorità competenti intervengano con la massima urgenza, per assicurare alla giustizia chi si è reso responsabile di una simile violenza.
L’OIPA auspica che le Autorità competenti riescano a individuare i responsabili della violenza, assicurandoli alla giustizia. Insiste sulla necessità di una maggiore tutela delle colonie feline e in generale degli animali che vivono sul territorio, anche attraverso un sistema capillare di video sorveglianza.