Depositi costieri, Cisal esclusa dal tavolo. Papillo attacca Romeo: “Fa il maggiordomo della Triplice. Gravissimo” | CISAL

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Il commissario regionale della Cisal Calabria denuncia l’esclusione dal confronto sulla delocalizzazione dei depositi costieri e accusa il sindaco di aver ceduto ai veti degli altri sindacati. “Un affronto alla democrazia e ai lavoratori”

È scontro aperto sul tavolo convocato nel pomeriggio dal sindaco Enzo Romeo sulla delocalizzazione dei depositi costieri della Meridionale Petroli. Secondo quanto denunciato dal commissario regionale della Cisal Calabria, Vitaliano Papillo, la sigla sindacale sarebbe stata di fatto esclusa dal confronto unitario, nonostante una convocazione ufficiale firmata dallo stesso primo cittadino. Papillo si è presentato regolarmente all’incontro, sottolineando come la vertenza “travalica qualunque logica di appartenenza sindacale”, incidendo su sicurezza, lavoro e futuro economico del territorio.L’attacco di Papillo: “Gravità inaudita”

Durissimo il giudizio del commissario regionale Cisal, che parla senza mezzi termini di quanto accaduto: “Quanto accaduto oggi pomeriggio nella sede comunale di Vibo Valentia, nel corso del tavolo convocato dallo stesso sindaco Romeo sulla delocalizzazione dei depositi costieri della Meridionale Petroli, è di una gravità inaudita”. E ancora: “Il sindaco di un capoluogo di provincia non può ridursi a fare il maggiordomo di alcune sigle sindacali, prendendo ordini su chi possa o non possa sedersi a un tavolo istituzionale da lui stesso convocato”.

“Un affronto alla democrazia e ai lavoratori”

Nel mirino di Papillo non c’è solo la dinamica dell’esclusione, ma anche il significato politico e sociale della vicenda“Escludere una sigla sindacale rappresentativa da un tavolo su un tema di questa portata non è solo un affronto alla Cisal: è un affronto alla democrazia e al diritto di rappresentanza di migliaia di lavoratori e cittadini calabresi”, afferma. La questione, sottolinea, riguarda un sito classificato a rischio di incidente rilevante, collocato a ridosso di abitazioni e stabilimenti balneari, e coinvolge centinaia di lavoratori e famiglie.

La stoccata finale al sindaco Romeo

L’affondo conclusivo è diretto al primo cittadino: “Romeo non ha governato la situazione, l’ha subita, confermando ancora una volta la propria totale insufficienza nel decidere e nel farsi rispettare”. E chiude con una frase che sintetizza la linea della Cisal: “Un primo cittadino che si fa dettare l’agenda e le regole del gioco da chi dovrebbe essere semplicemente un interlocutore tra tanti non è un sindaco, è un esecutore”.

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