Roma (NEV), 9 aprile 2026 – Si amplia il numero delle adesioni al comunicato del I Distretto delle chiese valdesi sulla preghiera nello Studio Ovale, con nuove prese di posizione.
Il comunicato si apre con il versetto 20 tratto da Isaia 5 «Guai a quelli che chiamano bene il male e male il bene». Nel testo di esprime “profondo sdegno di fronte alle immagini in cui il presidente degli Stati Uniti riceve la preghiera e l’imposizione delle mani da parte di leader di chiese evangeliche. Mentre gli Stati Uniti insieme a Israele conducono operazioni militari in ormai buona parte del Medio Oriente, gettando il mondo intero in uno scenario di guerra mondiale e di minaccia atomica”.
Questa “non è la preghiera cristiana, bensì la sua negazione – scrivono i firmatari -. Il Dio testimoniato nelle Scritture non è il garante dei potenti, né il custode delle disuguaglianze geopolitiche fondate sulla forza. È il Dio che, nell’incarnazione, prende posizione dalla parte degli ultimi, delle vittime, delle persone perseguitate e oppresse. Riteniamo di non poter tacere. E sentiamo con ancora maggiore urgenza il compito di testimoniare un Dio che non giustifica la violenza, ma la giudica; che non benedice la guerra, ma chiama ‘beati’ i perseguitati, i mansueti, gli afflitti, e gli operatori e le operatrici di pace”.
Leggi qui il testo integrale del comunicato:
La preghiera nello Studio Ovale. Lo sdegno del I Distretto chiese valdesi
La chiesa valdese di Taranto ha espresso il proprio sostegno dichiarando che “la chiesa valdese di Taranto si unisce alle chiese sorelle delle Valli che hanno sottoscritto il comunicato in oggetto. Con ciò siamo a ringraziare le chiese del primo distretto per l’iniziativa intrapresa” scrive il presidente del Consiglio di chiesa, Gianfranco Ricchiuti.
Un’ulteriore adesione arriva dalla pastora Giuseppina Bagnato. In qualità di pastora delle Chiese valdesi di Dipignano (CS), diaspora cosentina e di Catanzaro-Vincolise, oltre che sovrintendente del XV circuito, ha comunicato “l’adesione formale delle due chiese e del circuito alla vostra iniziativa che sentiamo fortemente necessaria”.
Anche le chiese valdesi di Messina e di Reggio Calabria hanno comunicato la loro adesione, sottolineando che “le chiese valdesi di Messina e di Reggio Calabria si uniscono alle chiese sorelle delle Valli che hanno sottoscritto il comunicato in oggetto. Con ciò il XV Circuito è al completo”, afferma in una nota Bruno Gabrielli (pastore delle Chiese valdesi di Messina e di Reggio Calabria).
Anche la Commissione esecutiva del III Distretto ha voluto condividere la propria adesione al comunicato. In data 3 aprile, infatti, ha inviato una comunicazione all’interno del proprio Distretto, rivolgendosi fra l’altro direttamente ai membri dei consigli di chiesa, agli iscritti e alle iscritte a ruolo, a sovrintendenti di circuito del Distretto III e docenti della Facoltà valdese di Teologia, condividendo “la preoccupazione per l’escalation della guerra e l’uso strumentale del nome di Dio per motivare gli esseri umani a distruggere i loro simili e l’ambiente. Certamente non si tratta di un fenomeno nuovo, ma ci ferisce in modo particolare nel momento in cui a farlo è qualcuno che si definisce ‘evangelico’”.
Inoltre, nell’esprimere apprezzamento per l’iniziativa, il III Distretto ha “riscontrato una sintonia con quanto ci è stato espresso, a livello informale, da tanti fratelli e sorelle animati dal desiderio di esprimere il loro dissenso rispetto a una pratica che ritengono profondamente contraria all’evangelo”.
Il comunicato è stato anche pubblicato sul sito web www.ced3.it
Le nuove sottoscrizioni confermano un’ampia convergenza attorno al documento promosso dalle chiese del I Distretto.