23 aprile: libri e diritti | Rizzoli Education

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23 aprile, giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Ogni anno, il 23 aprile, l’UNESCO invita scuole, biblioteche, librerie e lettori di tutto il mondo a fermarsi a riflettere sui libri e sul diritto d’autore. Non è una ricorrenza celebrativa, non si tratta, cioè, solo di realizzare un cartellone con scritto “leggere è bello” o “viva i libri”. Piuttosto, si tratta di un’occasione per far riflettere i bambini e le bambine sul significato di ciò che ogni giorno, in classe, facciamo: leggere, raccontare, ascoltare storie. Dare voce, soprattutto, alle parole che qualcuno si è impegnato a scrivere con cura.

La data del 23 aprile non è casuale, ma ricorda la scomparsa di William Shakespeare. Istituita nel 1995, la Giornata porta con sé anche una seconda dimensione, non immediatamente percepita dai bambini, ma ugualmente importanti: il diritto d’autore. Per gli alunni e le alunne della scuola primaria, questo concetto può sembrare astratto, eppure è un punto di partenza fondamentale per l’educazione civica autentica. Copiare senza riconoscere la fonte non è solo un errore, ma è un gesto che nega il lavoro e l’impegno di qualcuno. Insegnare a riconoscere (e a “citare”, facendo riferimento al mondo dei grandi) è insegnare il rispetto.

A livello internazionale, ogni anno viene designata una Capitale Mondiale del Libro: una città che per dodici mesi promuove la lettura come bene comune. Può essere utile, in anticipo sui laboratori che seguono, chiedere alla classe di fare una piccola ricerca: quale città è la capitale del libro del 2026?

In merito ai laboratori, invece, è evidente che si tratta di idee da personalizzare, spunti per una progettazione che può essere arricchita in base alle condizioni di ciascuna classe.

I LABORATORI

Laboratorio 1 – Un libro che mi somiglia (classe prima)

Obiettivo: avviare un primo avvicinamento affettivo con il mondo dei libri.

Il primo approccio con i libri può essere progettato fin dai primi mesi di scuola. In questo laboratorio abbiamo pensato di proporre un’attività non legata alla lettura vera e propria ma alla costruzione di un rapporto affettivo che nel tempo darà i suoi frutti.

Come procedereL’insegnante porta in classe dieci/venti albi illustrati. Si consiglia di scegliere autori e stili grafici differenti.

Gli albi vengono disposti con cura, in modo che le copertine siano ben visibili: i bambini e le bambine osservano le copertine in silenzio, si alzano, si avvicinano e cercano di capire il libro che li “sta chiamando”.

Quando tutti avranno scelto il loro libro, ci si riunisce in cerchio e ciascuno racconta: perché ho scelto questo? Cosa vedo in copertina? Cosa posso dire della storia?

L’insegnante legge ad alta voce le informazioni fondamentali del libro -con particolare attenzione ad autore e illustratore- e anima la discussione, soprattutto nella gestione delle ipotesi sul contenuto dell’albo illustrato. Al termine della discussione, ogni bambino disegna la copertina del libro.

Laboratorio 2 – Il ristorante delle storie (classe seconda)

Obiettivo: avvicinarsi alle storie in modo ludico.

A sette anni, i bambini iniziano a definire un rapporto personale con  i libri. Per rendere più piacevole questo primo approccio possiamo proporre l’attività del ristorante. Sui banchi dell’aula (i tavoli del nostro “ristorante”), disponete un “menu” di libri tipo: “Antipasto di Filastrocche”, “Primo Piatto d’Avventura”, “Contorno di Animali”. A ciascuna voce del menu corrisponde, ovviamente, un libro.

In pratica, ai bambini si chiede di assaggiare i libri leggendo solo la prima pagina o seguendo le illustrazioni. Successivamente, ai piccoli lettori si chiede di compilare una “recensione stellata” (da 1 a 5 stelle) spiegando perché quel libro ha attirato la loro attenzione.

Nella discussione finale, si può introdurre il concetto di diritto d’autore del testo e dei disegni ponendo alcune domande fondamentali: chi ha scritto il testo? Anche chi ha fatto i disegni è un “autore”?

Laboratorio 3 – “Book-Trailer dal Vivo” (Classe Terza e quarta)

Obiettivo: Promuovere la lettura attraverso la sintesi e la comunicazione multimediale.

Divisi in piccoli gruppi, i bambini scelgono un libro della biblioteca di classe e preparano una breve scena di pochi minuti di presentazione del libro. La scena può essere ripresa e poi mostrata ai genitori o ai bambini delle altre classi.

Ogni gruppo crea anche una locandina dove mettere bene in evidenza il nome dell’autore, della casa editrice e dell’eventuale traduttore.

Laboratorio 4 – “Il Manifesto dei Diritti del Lettore e dell’Autore” (Classe Quinta)

Obiettivo: Riflessione critica e cittadinanza digitale.

I ragazzi di quinta sono pronti per un dibattito più profondo che includa anche il web.

Partendo dai celebri “Diritti del lettore” di Daniel Pennac, chiedete alla classe di scrivere, in modo speculare, i “Diritti dell’Autore”.

Esempio: Se il lettore ha il diritto di non finire un libro, l’autore ha il diritto di essere pagato per il suo lavoro? Ha il diritto che il suo nome non venga cancellato se la sua storia finisce su internet?

In questo laboratorio si può, per esempio, creare un grande cartellone murale a due colonne. In una sessione di brainstorming, i bambini e le bambine discutono di cosa accade quando un’immagine o un testo vengono usati senza citare gli autori.

A questo punto, si può introdurre il concetto di “proprietà intellettuale” come fondamento della libertà e creatività: proteggere l’autore significa permettere agli autori di continuare a creare meraviglie per noi.

Recapiti
Andrea Padovan