Parco Arte Vivente

Compatibilità
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a cura di Orietta Brombin
AEF/PAV

Partecipazione gratuita su prenotazione

Il laboratorio GIRA VOCE 03 si pone in relazione agli spazi del PAV come un agente che metaforicamente attraversa i confini del luogo per passare da “dentro” a “fuori” e viceversa. Passa da “dentro” (il mio pensiero) a “fuori” (il linguaggio) per insediarsi “dentro” qualcun altro. Il linguaggio è ciò che permette a un concetto privato di diventare pubblico, rompendo la solitudine della membrana cranica e collocandosi nello spazio. Dall’impulso elettrico neuronale (privato e inaccessibile) si trasforma in vibrazione (suono) e diventa un’entità fenomenologica. Il linguaggio è un agente mutante: una volta fuori è vulnerabile ma libero, incontra altre idee, si scontra con il rumore di fondo e deve sopravvivere alla distorsione; attraversa barriere e, ogni volta che passa da una persona ad un’altra, subisce una mutazione data dal vissuto di chi la riceve. Questa capacità di trasformazione è ciò che gli permette di sopravvivere. Una volta pronunciata, una parola può viaggiare molto più lontano di quanto l’autore avesse immaginato. Gira Voce è un’azione condivisa, un grande telefono senza fili: i partecipanti usciranno dagli spazi del PAV per ascoltare le voci del quartiere e raccogliere opinioni. Il messaggio iniziale passerà di persona in persona, fino ad arrivare, volontariamente o involontariamente, probabilmente trasformato. Questo "sentito dire" rientrerà nel circuito, viaggiando di bocca in bocca fino a tornare all'interno del PAV. Infine, le frasi raccolte verranno restituite attraverso una formalizzazione realizzata con materiali biologici, destinati a un progressivo deterioramento fino alla loro completa scomparsa.

Gira Voce è stato realizzato nel 2022 nell’ambito di EPPOI Festival, in Piazza Dante, quartiere San Pio-LECCE a cura di KUNSTSCHAU e sempre nello stesso anno è stato realizzato nell’ambito di Scripta; L’arte a parole realizzato con il contributo della Regione Toscana, Toscanaincontemporanea 2022, del comune di Firenze, della Libreria Brac, in collaborazione con ARCI Firenze, casa editrice Gli Ori e Villa Romana, con la collaborazione di Sartoria InCircolo e ANG Studio.

Marina Arienzale, artista visiva e performer, incentra la propria ricerca sull’individuo -sia a livello personale e privato che collettivo e pubblico- attraverso un approccio che oscilla tra analisi concettuale e documentazione. Al centro della sua pratica si pone il corpo, inteso come soglia di contatto tra singolo e società. La formazione fotografica e la vicinanza ai linguaggi della body art le permettono di operare su un doppio registro, soggettivo e oggettivo: le sue opere diventano così potenti metafore delle dinamiche relazionali e dei processi di costruzione dell’identità. Il suo lavoro è stato esposto in contesti nazionali e internazionali. Tra i progetti più significativi: OH EL SINNI: dispositivo permanente per A cielo aperto (Latronico, 2025). Arrivederci Amore Ciao: azione per A più voci, progetto dedicato alle persone con Alzheimer e ai loro caregiver (Palazzo Strozzi, Firenze, 2020). IL LUSSO DEL SUPERFLUO O SUPER FLUO: opera realizzata a quattro mani con l’artista Emanuela Barilozzi Caruso per la Biennale Arcipelago Mediterraneo. Vincitrice del Premio Nocivelli 2022 per la Fotografia Contemporanea, dal 2020 Marina Arienzale integra la pratica artistica con l’attività di formatrice nell’ambito dell’educazione non formale. Collabora attivamente a progetti europei ed è socia dell’associazione CCC (già Ass. Fabbrica Europa), dove si occupa di coniugare creazione artistica e percorsi pedagogici.

Recapiti
Valentina