Accoglienza e cura: nasce la collaborazione tra AISLA e Airbnb.org

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C’è un momento, nel percorso di malattia, in cui la distanza diventa un ostacolo concreto: chilometri da percorrere, città da raggiungere, case da lasciare. È in questo spazio fragile, sospeso tra cura e quotidianità, che nasce una collaborazione capace di fare la differenza. L’alleanza tra Airbnb.org e AISLA porta in Italia un modello innovativo di accoglienza solidale, pensato per sostenere le famiglie costrette alla mobilità sanitaria.

Ogni anno, nel nostro Paese, circa un milione di pazienti è costretto a lasciare la propria casa per accedere a cure adeguate, spesso in grandi centri urbani come Milano e Roma. Un viaggio che raramente si compie da soli: nel 79% dei casi accanto al paziente c’è almeno un caregiver, con oltre 1,3 milioni di persone coinvolte in trasferimenti temporanei che incidono profondamente sulla vita familiare.

In questo contesto, l’impegno di Airbnb.org – l’organizzazione non profit nata dall’esperienza di Airbnb – si traduce in un sostegno concreto e immediato: la possibilità di accedere gratuitamente ad alloggi temporanei vicino agli ospedali, prenotabili attraverso la piattaforma Airbnb. Una risposta che alleggerisce il peso economico e organizzativo della cura, ma soprattutto restituisce dignità e serenità a chi sta affrontando un momento complesso.

A partire dal 2026, AISLA sarà parte attiva di una rete nazionale di organizzazioni impegnate nell’accoglienza, contribuendo con la propria esperienza a costruire percorsi di supporto integrato per le persone con SLA e le loro famiglie. Un impegno che rafforza la visione dell’associazione: prendersi cura non solo della malattia, ma della persona nella sua interezza.

“Quando si entra in un percorso di malattia, tutto tende a restringersi: spazi, tempi, possibilità. Il rischio è che resti solo ciò che è necessario. Le persone non sono solo bisogno: sono relazioni, desiderio, bellezza. Garantire un alloggio vicino ai luoghi di cura è essenziale, e poter contare su soluzioni accessibili anche nei luoghi della vita – nei tempi di sollievo, negli spazi di relazione – significa restituire alle persone la loro interezza. È questo il senso di questo progetto promosso da Airbnb.org.”, ha dichiarato Fulvia Massimelli, Presidente Nazionale AISLA.

Questa collaborazione non è solo un supporto logistico: è un gesto di prossimità che riduce le distanze, costruisce relazioni e riafferma un principio fondamentale: il diritto alla cura deve andare di pari passo con il diritto a sentirsi accolti.

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Elisa Longo