Il progetto “OrientaMenti nella Cittadinanza. Comunicare, legge della vita”, curato dall’Istituto di Scienze dell'Uomo di Rimini, prosegue il suo percorso di formazione alla cittadinanza attiva. Ispirandosi al pensiero e alla maieutica nonviolenta di Danilo Dolci, l'iniziativa accompagna le studentesse e gli studenti in una riflessione profonda sui temi della legalità, del dialogo e della convivenza civile, promuovendo il superamento delle differenze attraverso la comunicazione nonviolenta.
Il Manifesto per la comunicazione nonviolenta al centro del dibattito
Lo scorso sabato 11 aprile, presso l’Istituto Statale di Istruzione Secondaria “Tonino Guerra” di Novafeltria, si è svolto un importante incontro dedicato alla discussione del Manifesto per la comunicazione nonviolenta reciproca. L'evento ha visto la partecipazione di Carlo Pantaleo, formatore e coordinatore di progetti generativi, che ha guidato i presenti in un'analisi sulle parole come strumenti di pace e partecipazione.
Questo appuntamento ha rappresentato una tappa fondamentale dopo i precedenti incontri dedicati all'opera di Aldo Capitini e Danilo Dolci. Gli studenti hanno avuto modo di riscoprire l’attualità della poesia e dei testi di Dolci, capaci di anticipare con straordinaria lucidità le dinamiche sociali e civili che stiamo vivendo oggi.
Verso nuovi orizzonti di pace e partecipazione
Il percorso non si ferma qui: l’iniziativa, che rientra nel più ampio progetto “Costruttori del mondo”, punta a esplorare in futuro i principi della nonviolenza attraverso il contributo di diversi autori in molteplici contesti sociali e politici.
L’obiettivo rimane quello di preparare eventi pubblici in cui gli studenti stessi diventino protagonisti, portando domande argomentative e approfondimenti nati dal lavoro in classe. È un invito aperto alla cittadinanza e alle scuole per collaborare alla costruzione di una comunità più consapevole, dove la comunicazione torni a essere, citando il titolo del progetto, la vera "legge della vita".